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MODIFICHE E INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO DI ISTITUTO

EMANATO CON DELIBERA N.15/12 DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO DEL 7 DICEMBRE 2004

 

 DELIBERA DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO

n. 15/16 del 03/10/2008

 

IL CONSIGLIO DI ISTITUTO


VISTO il D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007 recante modifiche e integrazioni al

 

VISTA la Legge n. 241/1990, che detta norme sul procedimento amministrativo;

decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249;

 

VISTA la Nota dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia n.17726 del 06/05/2008 concernente

lo statuto degli studenti e studentesse della scuola secondaria, disciplina e impugnazioni;

 

VISTA la circolare ministeriale prot. n. 3602 in data 31/07/2008;

 

VISTO il verbale del Collegio dei docenti n.1 in data 01/09/2008

(indicazioni e deleghe per le modifiche e integrazioni al regolamento di istituto);

 

VISTA la legge 16/01/2003, n. 3 che tutela la salute dei non fumatori e prevede, tra l’altro, multe per i trasgressori;


all’unanimità

 

DELIBERA

 

di approvare le modifiche e le integrazioni al regolamento di Istituto emanato con delibera n.15/12 del Consiglio di Istituto del 7 dicembre 2004, apportate dalla Commissione preposta.

 

Art. 1

Integrazione alla PARTE PRIMA – NORME GENERALI

 

Il comma 4 della parte prima (Norme generali) del Regolamento d’Istituto viene integrato con la lettera

i) Visto che la formazione e l’educazione sono processi complessi e continui, che richiedono la cooperazione di tutte le componenti della comunità scolastica, la scuola e le famiglie si impegnano, con un Patto educativo di corresponsabilità, ad assumersi le responsabilità nel rispettare e far rispettare il presente Regolamento.

Il Patto è sottoscritto in duplice copia (una resta alla famiglia e una è recepita dall’Istituto) al momento dell’iscrizione.

 

Art. 2

Modifiche all’art. 22 del Regolamento d’Istituto - DOVERI DEI DOCENTI

 

L’articolo 22 del Regolamento d’Istituto è sostituito dal seguente

1.I docenti hanno il dovere di rispettare gli alunni come persone in ogni momento della vita scolastica.

2. I docenti hanno il dovere di comunicare agli alunni con chiarezza gli obiettivi didattico–formativi e i contenuti delle discipline, le valutazioni (orali e scritte), esplicitando i criteri adottati per la loro formulazione.

3. I docenti hanno il dovere di essere tempestivi e puntuali nella consegna delle prove corrette e di assicurare agli alunni un congruo e adeguato numero di verifiche, orali e scritte, distribuite in modo opportuno nel corso del quadrimestre.

4. I docenti hanno il dovere di informare con tempestività i genitori in caso di assenze ingiustificate e/o comportamenti scorretti degli alunni.

5.I docenti che accolgono gli alunni devono trovarsi in Istituto dieci minuti prima dell’inizio delle lezioni.

6. Il docente della prima ora deve segnalare sul registro di classe gli alunni assenti, controllare quelli dei giorni precedenti e segnare sul registro di classe l’avvenuta o la mancata giustificazione.

7. In caso di ritardo di un alunno occorre segnare l’orario di entrata, la giustificazione o la richiesta di giustificazione e ammetterlo in classe.

8.Se un alunno richiede, con permesso scritto di un genitore, di uscire anticipatamente, occorre chiedere l’autorizzazione in Presidenza o al docente delegato. Dopo l’autorizzazione il docente è tenuto ad apporre sul registro di classe l’ora in cui l’alunno è uscito.

9. I docenti indicano sempre sul registro di classe i compiti assegnati e gli argomenti svolti.

10.I docenti hanno cura di non lasciare mai, per nessun motivo, gli alunni soli.

11. Durante l’intervallo, i docenti fanno assistenza sui piani a rotazione seguendo le deliberazioni stabilite dal Collegio dei Docenti.

12. Durante le ore di lezione, non è consentito fare uscire dalla classe più di un alunno per volta, fatta eccezione per i casi seriamente motivati.

13. Se un docente deve per pochi minuti allontanarsi dalla propria classe, occorre che avvisi un collaboratore scolastico o un collega affinché vigili sulla classe.

14. In occasione di uscite o per trasferimenti in palestra o nei laboratori, gli alunni devono lasciare in ordine il materiale scolastico chiuso nelle borse affinché altri alunni, sotto la guida e la sorveglianza dei docenti, possano usufruire dell’aula senza creare problemi.

15. Al termine delle lezioni, i docenti accertano che i locali utilizzati vengano lasciati in ordine ed i materiali siano riposti negli appositi spazi.

16. E’ assolutamente vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo temporaneamente, le vie di fuga e le uscite di sicurezza.

17. I docenti, ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo in Presidenza.

18. I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui e/o approfondimenti telefonici con le famiglie nell’ottica di un rapporto scuola/famiglia più trasparente e fattivo.

19. Ogni docente apporrà la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’albo della scuola o inseriti nell’apposito registro s’intendono notificati.

20. I docenti non possono utilizzare cellulari durante l’orario di lavoro.

21. I docenti devono avvisare tramite libretto le famiglie circa le attività didattiche diverse dalle curricolari.

22.I registri devono essere debitamente compilati in ogni parte e rimanere nel cassetto personale a disposizione della Presidenza.

23.  I docenti devono assicurare il rispetto della legge sulla Pricacy.

 

Art. 3

 

Dopo l’art. 22 del Regolamento d’Istituto è inserito il seguente

 

art. 22-bis

Diritti dei docenti

 

1. I docenti hanno diritto a essere rispettati in ogni momento della vita scolastica.

2. I docenti hanno il diritto di essere liberi nella scelta delle proposte didattiche e metodologiche, in linea con le indicazioni contenute nella programmazione del consiglio di classe e in riferimento agli obiettivi educativi individuati dall’Istituto nel Piano dell’offerta formativa.

3. I docenti hanno il diritto di partecipare a iniziative di formazione e aggiornamento.

4. I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui e/o approfondimenti telefonici con le famiglie nell’ottica di un rapporto scuola/famiglia più trasparente e fattivo.

 

Art. 4

Modifiche all’art. 27 del Regolamento d’Istituto - DOVERI GENERALI

 

L’articolo 27 del Regolamento d’Istituto è sostituito dal seguente

 

ART. 27

Doveri degli studenti

 

1)  Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.

1.1  Essere puntuali in classe all’inizio di ogni ora di lezione

1.2  Limitare, per quanto possibile, entrate posticipate e/o uscite anticipate se non per giustificati e/o gravi motivi.

1.3  Portare giornalmente il proprio materiale didattico unitamente al libretto personale, che è il mezzo di comunicazione costante tra scuola e famiglia

1.4  Svolgere costantemente i lavori assegnati in modo ordinato sia nelle attività curriculari che extra curriculari.

1.5  Mantenere la giusta attenzione e concentrazione durante le spiegazioni.

1.6  Seguire in modo attento le lezioni evitando di essere fonte di distrazione per i compagni e di disturbo per l’insegnante

1.7  Non sottrarsi alle verifiche senza valido motivo.

 

2)  Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d’istituto dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.

2.1  Rispettare tutti coloro che operano nella scuola

2.2  Usare un linguaggio adeguato al contesto scolastico, evitando termini volgari/oltraggiosi e turpiloquio

2.3  Porsi in maniera educata e corretta nei confronti di tutto il personale scolastico e nei confronti dei compagni, in ogni momento della vita scolastica.

2.4  Non utilizzare il telefono cellulare e/o altri dispositivi elettronici durante le attività didattiche.

2.5  Evitare di interrompere il regolare svolgimento della lezione con continue richieste di uscita.

2.6  Evitare atteggiamenti di derisione nei confronti dei propri compagni, soprattutto se in condizione di difficoltà.

 

3) Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri, gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all’art. 1 dello “Statuto degli studenti e delle studentesse” allegato al presente regolamento.

3.1  Rispettare la libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione di tutte le persone che compongono la comunità scolastica, senza pregiudizi ideologici, sociali e culturali.

3.2  Comportarsi in ogni momento della vita scolastica, in modo adeguato alle circostanze, ai luoghi, alle persone, nel rispetto delle norme che regolano la vita dell’Istituto.

 

4)  Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal presente Regolamento.

4.1   non sostare lungo le scale antincendio

4.2   eseguire con assoluta tempestività, se necessario, le azioni previste dal "piano di  evacuazione" dell'edificio scolastico

4.3  effettuare l’intervallo negli appositi spazi previsti e secondo i criteri individuati dal Collegio dei docenti

4.4  rispettare le modalità e l’orario per l’acquisto dei buoni bibita/merenda

4.5  rispettare gli orari di accesso agli uffici amministrativi

 

5) Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola;

5.1  non imbrattare muri, arredi

5.2  accedere ai laboratori accompagnati dal docente

5.3  usare in modo responsabile e consapevole macchinari e sussidi didattici, senza arrecare danni

5.4  rispettare le disposizioni per fotocopie e accesso alla biblioteca

 

6)  Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola;

6.1  mantenere una disposizione ordinata dei banchi

6.2  lasciare gli ambienti scolastici in ordine al termine delle lezioni

6.3  depositare i rifiuti negli appositi contenitori

   

Art. 5

Diritti degli studenti

 

Dopo l’art. 27 del Regolamento d’Istituto è inserito il seguente

 

ART. 27-bis

Diritti degli studenti

 

Per i diritti degli studenti si fa riferimento all’art. 2 dello “Statuto degli studenti e delle studentesse”.

 

Art. 6

Modifiche all’art. 30 del Regolamento d’Istituto - INDICAZIONI

 

L’articolo 30 del Regolamento d’Istituto è sostituito dal seguente

 

ART. 30

Indicazioni per i genitori

  1. I genitori sono responsabili più diretti dell'educazione e dell'istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito.

  2. I genitori (o chi fa le loro veci) devono:

  • Conoscere il Piano dell’offerta formativa dell’Istituto e il presente Regolamento

  • Assicurare la frequenza regolare e la puntualità dello studente alle lezioni

  • Giustificare sempre le assenze e i ritardi dello studente utilizzando l’apposito libretto

  • Limitare al massimo le richieste di ingressi posticipati e uscite anticipate degli allievi

  • Risarcire la scuola per i danni arrecati alle persone, agli arredi, alle attrezzature e ai servizi provocati da comportamenti non adeguati da parte dei propri figli;

  • Stabilire rapporti corretti con gli Insegnanti, collaborando a costruire un clima di reciproca fiducia e di fattivo sostegno;

  • Controllare, leggere e firmare tempestivamente le comunicazioni sul libretto personale e sul diario;

  • Segnalare tempestivamente alla scuola eventuali problemi legati alla frequenza, alla salute, al rendimento scolastico dell’alunno, per concordare eventualmente, ove necessario, idonei provvedimenti e correttori e provvedimenti idonei all’azione educativa;

  • Partecipare con regolarità alle riunioni previste, formulando pareri e proposte per il miglioramento dell’offerta formativa dell’Istituto;

  • Favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola;

  • Sostenere gli insegnanti controllando l'esecuzione dei compiti a casa.

  1. I Genitori possono incontrare gli insegnanti durante gli incontri scuola – famiglia, programmati all’inizio dell’anno scolastico e una volta al mese (terza settimana) durante l’orario di ricevimento dei singoli docenti. Tuttavia questi ultimi sono disponibili ad incontri individuali, tutte le volte che la situazione lo richieda o quando venga fatta esplicita richiesta in tal senso dalla famiglia. In questi casi si concorda, tramite il libretto degli alunni, l’orario di ricevimento. La scuola in casi urgenti o per segnalare situazioni particolari, invierà alle famiglie degli alunni una cartolina di convocazione o le contatterà telefonicamente.

  2. In caso di sciopero del personale, la scuola avvertirà le famiglie con apposito comunicato e con congruo anticipo. Non sempre sarà possibile garantire il normale svolgimento delle lezioni. E’ possibile quindi, che gli alunni presenti a scuola siano suddivisi in gruppi ed affidati ai docenti e/o ai collaboratori scolastici non scioperanti.

  3. Allo scopo di mantenere vivo e proficuo l'affiatamento tra le famiglie e la scuola, i genitori sono invitati ad utilizzare al massimo le occasioni offerte, partecipando alle assemblee di classe ed ai colloqui individuali con i docenti nelle occasioni di ricevimento.

 

Art. 7

Modifiche all’art. 32 del Regolamento d’Istituto - DISCIPLINA

 

L’articolo 32 del Regolamento d’Istituto è sostituito dal seguente

 

ART. 32

Disciplina

La violazione dei doveri da parte degli alunni sarà tempestivamente sanzionata. Mancanza disciplinare, sanzione, organo competente a irrogare la punizione, procedimento e possibilità di impugnazione sono riportati in modo dettagliato nell’Appendice A.

 

Art. 8

Modifiche all’Appendice A – STATUTO DEGLI STUDENTI

 

L’appendice A del Regolamento d’Istituto è sostituita dalla seguente

 

APPENDICE A - MANCANZE, SANZIONI, ORGANO COMPETENTE A IRROGARE LA SANZIONE, PROCEDIMENTO E IMPUGNAZIONE

 

Articolo 1

Sanzioni

  1. La definizione delle sanzioni da correlare alle mancanze disciplinari, ai sensi del comma 2 dell’art. 4 del DPR 249 del 24 giugno 1998, si ispirerà al principio della finalità educativa e “costruttiva” e non solo punitiva, pertanto avrà come obiettivo il recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale  e in generale a vantaggio della comunità scolastica.

  1. La sanzione, ai sensi dell’art. 4, comma 3, DPR 249 modificato con DPR 235/07, non interferirà con la valutazione del profitto.

  1. Le sanzioni, ai sensi dell’art. 4, comma 5, DPR 249 modificato con DPR 235/07, sono temporanee e ispirate, per quanto possibile, alla riparazione del danno.

  1. Le sanzioni, che prevedono l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica, l’esclusione dallo scrutinio finale o dall’esame di stato, vengono irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi, dai quali si evince la responsabilità disciplinare dello studente, in applicazione all’art. 4, comma 9 ter, DPR 249, modificato con DPR 235/07.

  1. Ove il fatto costituente violazione disciplinare sia anche qualificabile come reato in base all’ordinamento penale, il Dirigente scolastico sarà tenuto alla presentazione di denuncia all’autorità giudiziaria, in applicazione dell’art. 361 del Codice penale.

  1. Il procedimento disciplinare verso gli alunni è azione di natura amministrativa, per cui il procedimento che si mette in atto costituisce procedimento amministrativo, al quale si applica la normativa introdotta dalla Legge n. 241/90 e successive modificazioni.

 

Articolo 2

Organi competenti a irrogare la sanzione

  1. Ai sensi dell’art. 1, comma 6 del DPR n. 235 del 21 novembre 2007, le sanzioni e i provvedimenti che comportano l’allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a quindici giorni sono adottati dal Consiglio di classe, mentre le sanzioni, che comportano l’allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi, sono adottate dal Consiglio d’Istituto.

  1. Il Consiglio di classe, in base all’interpretazione maggiormente conforme all’art. 5 D.Lgs. n. 297/1994, quando esercita la competenza in materia disciplinare, deve operare nella composizione allargata a tutte le componenti, ivi compresi gli studenti e i genitori, fatto salvo il dovere di astensione (qualora faccia parte dell’organo lo studente sanzionato o il genitore di questi) e di successiva e conseguente surroga.

 

Articolo 3

Mancanze disciplinari, relative sanzioni, organi competenti a irrogare

la sanzione, procedimento e impugnazioni

 

Sono individuati, nella seguente tabella: i comportamenti che configurano mancanze disciplinari in violazione ai doveri elencati nell’art. 3 dello Statuto degli studenti e studentesse, declinati nell’art. 27 del Regolamento d’Istituto; le relative sanzioni, gli organi competenti a irrogare la sanzione, il procedimento e le possibili impugnazioni.

 


MANCANZA DISCIPLINARE


SANZIONI DISCIPLINARI

ORGANO COMPETENTE A IRROGARE LA SANZIONE



PROCEDIMENTO

IMPUGNAZIONE E ORGANO SCOLASTICO A CUI SI PUÒ RICORRERE

Non porta giornalmente il proprio materiale didattico, non svolge costantemente i lavori assegnati, non mantiene la giusta attenzione e concentrazione

Assegnare lavori didattici aggiuntivi

Il Docente

Comunicazione alla famiglia attraverso il libretto personale

Reclamo verbale al docente

Quinto ritardo, escluso i casi di esigenze particolari, a conoscenza dell’Istituto

Essere accompagnato dai genitori

Il Dirigente

Il Dirigente attraverso il coordinatore di classe convoca i genitori

Reclamo verbale al coordinatore di Classe e/o al Dirigente scolastico

Assenza e/o ritardo e/o uscita anticipata all’insaputa dei genitori

Pomeriggio di attività socialmente utile a scuola da concordare con la famiglia

Il Dirigente

Comunicazione alla famiglia attraverso il coordinatore di classe

Reclamo al Dirigente scolastico

Mancanza della divisa (laboratorio cucina, sala bar, ricevimento)

Pomeriggio di attività socialmente utile a scuola da concordare con la famiglia

Il Dirigente

Annotazione sul libretto personale e comunicazione alla famiglia attraverso il docente tecnico – pratico

Reclamo al Dirigente scolastico

Allontanamento dalla classe senza permesso

Allontanamento di un giorno dalle lezioni, commutato in attività socialmente utile: pulizia degli ambienti, attività di volontariato nell’ambito della comunità scolastica, le attività di segreteria, la pulizia dei locali della scuola, le piccole manutenzioni, l’attività di ricerca, il riordino di cataloghi e di archivi.

Il Consiglio di classe

Ammonizione scritta sul registro di classe e sul libretto personale, conseguente riunione straordinaria del Consiglio di classe  e comunicazione alla famiglia da parte del coordinatore

Reclamo al Dirigente scolastico

Allontanamento dall’Istituto senza permesso

Allontanamento di due giorno dalle lezioni, commutato in attività socialmente utile: pulizia degli ambienti, attività di volontariato nell’ambito della comunità scolastica, le attività di segreteria, la pulizia dei locali della scuola, le piccole manutenzioni, l’attività di ricerca, il riordino di cataloghi e di archivi.

Il Consiglio di classe

Ammonizione scritta sul registro di classe e sul libretto personale, conseguente riunione straordinaria del Consiglio di classe  e comunicazione alla famiglia da parte del coordinatore

Reclamo al Dirigente scolastico

Fumo in spazi e in momenti non autorizzati

Multa € 27,50 ai sensi della legge n. 3 del 16/01/2003 a decorrere dal 10 gennaio 2005

Il Dirigente scolastico o suo delegato

Il personale della scuola che accerta la mancanza dà comunicato al Dirigente scolastico, il quale, dopo essersi accertato dell’ammonizione scritta sul registro di classe, irroga la sanzione e dà comunicazione alla famiglia, attraverso il coordinatore.

Non impugnabile

Uso di un linguaggio non adeguato al contesto scolastico (termini volgari, oltraggiosi e turpiloquio), uso di atteggiamenti scorretti nei confronti dei compagni e di tutto il personale scolastico, uso del telefonino, interruzione del regolare svolgimento della lezione con continue richieste di uscita, derisione nei confronti dei propri compagni, soprattutto se in condizione di difficoltà, non rispetto della libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione di tutte le persone che compongono la comunità scolastica, non effettuazione dell’intervallo negli spazi e secondo i criteri individuati dal Collegio dei docenti, non rispetto degli gli orari di accesso agli uffici amministrativi, imbratto mura e arredi, accesso ai laboratori senza essere accompagnato dal docente, arreco danni ai macchinari e ai sussidi didattici, non lasciare gli ambienti scolastici in ordine al termine delle lezioni.

Ammonizione scritta sul registro di classe e sul libretto personale e risarcimento o riparazione nel caso di danni arrecati agli arredi scolastici o a persone

Il Docente

Comunicazione alla famiglia attraverso il libretto personale e al DS

Reclamo al Dirigente scolastico

Uso del telefonino cellulare e strumenti multimediali

La prima volta viene ritirato il cellulare e riconsegnato al genitore.

La seconda volta il cellulare  viene sequestrato per un mese.

La terza volta il cellulare viene sequestrato fino al termine dell’anno scolastico.

Il Dirigente scolastico

Il docente di classe annota sul registro di classe la mancanza, consegna il cellulare sequestrato al Dirigente che provvede alla conservazione del medesimo e a dare comunicazione al genitore attraverso il coordinatore.

Non impugnabile


Recidiva di ammonizione scritta (tre note sul registro di classe) per la violazione dei doveri espressi nel presente Regolamento e per le mancanze individuate nei due paragrafi precedenti.

 

Grave violazione dei doveri espressi nel presente regolamento

Allontanamento fino a 15 giorni dalle lezioni, con la possibilità di essere commutato, se sussistono le condizioni, in attività socialmente utili: pulizia degli ambienti, attività di volontariato nell’ambito della comunità scolastica, le attività di segreteria, la pulizia dei locali della scuola, le piccole manutenzioni, l’attività di ricerca, il riordino di cataloghi e di archivi.

Risarcimento del danno nel caso di danni a persone o cose.

Consiglio di classe

Verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si evinca la responsabilità disciplinare dello studente.

Riunione straordinaria del Consiglio di classe,  comunicazione alla famiglia e avviso sul registro di classe, da parte del coordinatore.

Azioni di responsabilizzazione intraprese in comune accordo con la famiglia (partecipazione a momenti d’incontro sulle problematiche adolescenziali, elaborazione di riflessioni scritte…)

Organo di garanzia interno alla scuola, composto dal Dirigente scolastico, rappresentante degli alunni, rappresentante dei genitori e rappresentante dei docenti, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione.

Organo di garanzia regionale, quale successivo livello di impugnazione, il quale decide in via definitiva sui reclami.

Atti gravi di vandalismo (es. allagamento, incendio), che creano una situazione concreta di pericolo per l’incolumità delle persone

 

Reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana ( ad es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale, atti di bullismo),

Allontanamento dalla comunità scolastica per una durata superiore a 15 giorni. La durata dell’allontanamento è adeguata alla gravità dell’infrazione, ovvero al permanere della situazione di pericolo. L’Istituto promuove - in coordinamento con la famiglia dello studente e, ove necessario, con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria - un percorso di recupero educativo mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica. Risarcimento del danno nel caso di danni a persone o cose.

Consiglio d’Istituto

Verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si evinca la responsabilità disciplinare dello studente.

Riunione straordinaria del Consiglio di classe,  comunicazione alla famiglia e avviso sul registro di classe, da parte del coordinatore.

Azioni di responsabilizzazione intraprese in comune accordo con la famiglia (partecipazione a momenti d’incontro sulle problematiche adolescenziali, elaborazione di riflessioni scritte…)

 

Visto che tali fatti costituiscono reato, il Dirigente scolastico denuncerà la violazione all’autorità giudiziaria penale in applicazione dell’art 361 del Codice penale.

Organo di garanzia interno alla scuola, composto dal Dirigente scolastico, rappresentante degli alunni, rappresentante dei genitori e rappresentante dei docenti, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione. Organo di garanzia regionale, quale successivo livello di impugnazione, il quale decide in via definitiva sui reclami.

Recidiva di gravi atti di vandalismo e reati che violano la dignità personale di cui al paragrafo precedente, tale da determinare seria apprensione a livello sociale.

 

Non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico

Allontanamento dalla comunità scolastica fino alla fine dell’anno scolastico, con la possibile esclusione dallo scrutinio finale  e la non ammissione all’esame di stato. Risarcimento del danno

Consiglio d’Istituto

Stesso procedimento della mancanza precedente

Organo di garanzia interno alla scuola, composto dal Dirigente scolastico, rappresentante degli alunni, rappresentante dei genitori e rappresentante dei docenti, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione. Organo di garanzia regionale, quale successivo livello di impugnazione, il quale decide in via definitiva sui reclami.


Articolo 4

Impugnazioni

 

  1. L’impugnazione delle suddette sanzioni disciplinari, ai sensi dell’art. 5 del DPR 249/98, così come modificato dal DPR 235/07, sono finalizzate a garantire sia “Il diritto di difesa” degli studenti sia la snellezza e rapidità del procedimento.

  1. Il sistema di impugnazioni, essendo la sanzione disciplinare un procedimento amministrativo, non incide immediatamente sull’esecutività della sanzione irrogata, poiché, ai sensi della Legge n. 241/90, gli atti amministrativi, pur non definitivi, sono dotati di esecutività, pertanto la sanzione potrà essere eseguita pur in pendenza del procedimento di impugnazione.

  1. Contro le sanzioni, per le quali è previsto nella tabella precedente, è ammesso ricorso scritto da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori, studenti) entro 15 giorni dalla comunicazione della sanzione all’ Organo di Garanzia interno all’Istituto, che decide anche sui conflitti che sorgono all’interno dell’Istituto in merito all’applicazione del presente regolamento.

L’Organo di Garanzia dovrà esprimersi nei successivi 10 giorni. Qualora l’organo non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata.

  1. È’ possibile impugnare un procedimento disciplinare ad un Organo di Garanzia regionale, qualora chiunque vi abbia interesse non ritenesse adeguata la decisione dell’Organo di Garanzia interno all’Istituto, entro 15 giorni decorrenti dalla comunicazione della decisione dell’Organo di Garanzia interno o dallo spirare del termine di decisione ad esso attribuito.

  1. Nei confronti delle sanzioni, per le quali non è previsto il ricorso all’Organo di Garanzia interno, è possibile produrre reclamo scritto o verbale, da parte di chiunque vi abbia interesse, alle componenti individuate nella tabella precedente. Tale reclamo dovrà essere prodotto entro cinque giorni dalla comunicazione della sanzione.

 

Articolo 5

Organo di Garanzia

 

  1. Con riferimento all’art. 5 del D.P.R. n. 249/98 modificato dal D.P.R. n.235/07 l’Organo di Garanzia a livello d’Istituto è composto da un docente, da un genitore e da uno studente. È presieduto dal Dirigente Scolastico e dura in carica un anno scolastico. La componente docenti (uno effettivo e l’altro supplente) è designata dal Consiglio d’Istituto su indicazione del Collegio dei docenti. Le componenti genitori e alunni sono designate dal Consiglio di Istituto, entrambe in numero di due (uno effettivo e l’altro supplente). Il Dirigente Scolastico, in caso d’assenza o impedimento, sarà sostituito da uno dei due collaboratori.

  2. Nei casi di incompatibilità (es. qualora faccia parte dell’Organo di Garanzia lo stesso docente che abbia irrogato la sanzione) o di dovere di astensione (qualora faccia parte dell’Organo di Garanzia lo studente sanzionato o un suo genitore), i membri saranno sostituiti dai rispettivi supplenti.

  3. Le deliberazioni, a maggioranza, dell’Organo di Garanzia sono valide anche se non sono presenti tutti i componenti, tuttavia devono essere presenti almeno  tre membri su quattro. L’astensione di uno dei membri non influisce sul conteggio dei voti.

  4. Le riunioni dell’Organo di Garanzia vanno opportunamente verbalizzate.


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