Regolamento Istituto


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PARTE SECONDA - TITOLO V

NORME RIGUARDANTI GLI STUDENTI

ARTICOLO 26

Norme Comuni

Gli alunni dell'Istituto sono equiparati, ai sensi del DPR 547/55 (art. 3) e del D.lg. 626/94 (art. 2) ai lavoratori subordinati.

L'Istituto rappresenta il luogo di lavoro che si concretizza sia nello studio teorico sia nelle attività pratiche. 


ARTICOLO 27

Doveri Generali

Gli studenti sono tenuti:

  1. a frequentare regolarmente i corsi, ad assolvere assiduamente agli impegni di studio, a mantenere un comportamento corretto e collaborativo. La presenza a scuola è obbligatoria anche per tutte le attività organizzate e programmate in tempo utili dal Consiglio di Classe

  2. ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, del personale non docente, lo stesso rispetto che questi ultimi devono loro

  3. ad osservare un comportamento e un linguaggio corretto nei confronti di tutto il personale della scuola

  4. ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dall'apposito Regolamento, in particolare non sostando lungo le scale antincendio ed eseguendo con assoluta tempestività, se necessario, le azioni previste dal "piano di evacuazione" dell'edificio scolastico

  5. ad avere tutti i libri di testo ed il necessario materiale scolastico

  6. a mantenere una disposizione ordinata dei banchi e ad occupare sempre il posto loro assegnato, lasciandolo in ordine e pulito al termine delle lezioni

  7. ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici, comportandosi in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola

  8. a deporre i rifiuti negli appositi contenitori ed avere la massima cura nell'uso degli arredi, condividendo la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico


ARTICOLO 28

Norme di comportamento

  1. I ritardi vengono annotati sul registro di classe e devono essere giustificati dai genitori il giorno successivo tramite il libretto

  2. Gli alunni devono portare quotidianamente il libretto scolastico  che è il mezzo di comunicazione costante tra scuola e famiglia. I genitori sono invitati a controllare i compiti e le lezioni assegnate. Le eventuali annotazioni degli insegnanti, le comunicazioni della scuola e ad apporre la propria firma per presa visione

  3. Le assenze devono essere giustificate dai genitori tramite l'apposito libretto e devono essere presentate al rientro in classe, all'inizio della prima ora di lezione all'insegnante. L'alunno che non giustifica la sua assenza entro tre giorni, dovrà essere accompagnato da uno dei genitori o da chi ne fa le veci

  4. Non è consentito agli alunni di uscire dall'edificio scolastico prima del termine delle lezioni. In caso di necessità i genitori dovranno preventivamente avvertire la scuola tramite richiesta scritta sul libretto, da presentare alla prima ora di lezione al Dirigente Scolastico o da chi ne fa le veci

  5. In caso di astensione collettiva dalle lezioni, gli alunni devono presentare regolare giustificazione, fatte salve le competenze del Dirigente Scolastico e degli organi collegiali previste dalla vigente normativa in materia. Gli alunni presenti comunque non devono essere privati dal loro diritto a regolari lezioni, né devono in alcun modo risentire della particolare circostanza

  6. Agli alunni è vietato uscire dalle aule durante le lezioni o al cambio delle ore per qualsiasi motivo

  7. Gli alunni possono recarsi nella sala insegnanti, in biblioteca, in palestra, nei laboratori solo con l'autorizzazione e sotto il controllo di un insegnate che se ne assuma la responsabilità

  8. Saranno puniti con severità tutti gli episodi di violenza che dovessero verificarsi tra gli alunni sia all'interno dell’istituto che fuori. Tutti devono poter frequentare la scuola con serenità senza dover subire le prepotenze di altri

  9. Gli alunni che, per motivi di salute, non potranno seguire le lezioni di educazione fisica dovranno presentare al Dirigente Scolastico la domanda di esonero firmata dal genitore unita a certificato del medico di famiglia su modulo A.S.L. - Per la pratica dell'attività sportiva integrativa, per la partecipazione ai Giochi della Gioventù e per l'iscrizione ai corsi di nuoto, dovrà essere presentato il certificato di stato di buona salute

  10. Agli alunni è fatto divieto assoluto di utilizzare macchine o attrezzature in assenza dei docenti, anche in presenza del docente l'uso delle macchine è consentito solo su esplicito invito e sotto la stretta sorveglianza del docente medesimo

  11. Per gli alunni che decideranno di non avvalersi di alcun insegnamento religioso, ogni Consiglio di Classe programmerà attività alternative

  12. L'intervallo, il cui orario e la cui durata sono stabilite all'inizio dell'anno secondo le esigenze dell'Istituto, non deve essere arbitrariamente prolungato

  13. E' consentito agli studenti l'uscita nel piazzale interno dell'Istituto solo se autorizzati

  14. Gli allievi sono tenuti a rispettare e a lasciare puliti gli spazi occupati durante tale pausa. L'insegnante può ritenere assente chi non rientra in classe al termine dell'intervallo


ARTICOLO 29

Assemblee

Gli studenti esercitano il diritto di assemblea nei tempi e nei modi previsti dal M.I.U.R. (art. 13 del D. Lgs n. 297/94) che sono di seguito riportati:

  1. Le assemblee studentesche possono essere di classe o di Istituto

  2. In relazione al numero degli alunni ed alla disponibilità dei locali l'assemblea di istituto può articolarsi in assemblea di classi parallele;

  3. I rappresentanti degli studenti dei Consigli di classe possono costituire un comitato studentesco di Istituto

  4. Il comitato studentesco può esprimere pareri o formulare proposte direttamente al Consiglio di Istituto

  5. È consentito lo svolgimento di una assemblea di istituto ed una di classe al mese nel limite, la prima, delle ore di lezione di una giornata e, la seconda, di due ore. L'assemblea di classe non può essere tenuta sempre lo stesso giorno della settimana durante l'anno scolastico. Altra assemblea mensile può svolgersi fuori dell'orario delle lezioni, subordinatamente alla disponibilità dei locali. Alle assemblee di Istituto svolte durante l'orario delle lezioni, ed in numero non superiore a quattro, può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell'ordine del giorno. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio di  Istituto

  6. A richiesta degli studenti, le ore destinate alle assemblee possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo

  7. Non possono aver luogo assemblee nel mese conclusivo delle lezioni. All'assemblea di Classe o di Istituto possono assistere, oltre al Dirigente Scolastico o ad un suo delegato, i docenti che lo desiderino

  8. I rappresentanti degli alunni sono tenuti ad elaborare un regolamento per lo svolgimento delle assemblee, tale regolamento sarà comunicato al Dirigente Scolastico e verrà inviato in visione al Consiglio d'Istituto

  9. L'assemblea di Istituto è convocata su richiesta della maggioranza del comitato studentesco - espressione, quest'ultimo, dei rappresentanti degli studenti nei consigli di classe o del 10% degli studenti: il Dirigente Scolastico è tenuto a verificare che la richiesta  di convocazione presenti tali requisiti di legittimità prescritti dalla legge

  10. La raccolta di firme per la convocazione dell'assemblea deve rispettare la libertà di decisione dei singoli studenti

  11. L'intervento del Dirigente Scolastico nella fase di svolgimento dell'assemblea è da riferirsi alla constatata impossibilità di ordinato svolgimento di quest’ultima, oltre che all'eventualità di impedimento dell'esercizio democratico dei diritti dei partecipanti (che dovrebbe essere assicurata dal regolamento dell'assemblea e che, pertanto, va garantito anche in mancanza di tale argomento). L'intervento del Dirigente Scolastico durante lo svolgimento dell'assemblea deve tuttavia essere attuato soltanto quando i normali organi preposti dall'ordinato svolgimento dell'assemblea (presidente o comitato studentesco) non siano manifestamente in grado di provvedere in proposito


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   Redazione a cura della Commissione Regolamento | info@alberghierabormio.it

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