Il CONSIGLIO D’ISTITUTO
nella seduta del 7 Dicembre 2004;
VISTO
l’art. 10, comma 3, lettera a) del T.U. 16/04/1994, n. 297;
VISTI
gli art. 8 e 9 del DPR 8/3/99, n. 275;
VISTO
il D.I. 01/02/2001, n. 44;
VALUTATA
l’opportunità di adottare un nuovo regolamento d’istituto, che va a sostituire integralmente quello attualmente in vigore, ritenuto non più in linea e coerente con i principi che connotano l’autonomia di cui sono state dotate le istituzioni scolastiche a decorrere dal 01/09/2000;
EMANA
Il seguente regolamento dell'Istituto Professionale Statale per i Servizi Alberghieri e la Ristorazione
"Dante Zappa" di Bormio (SO).
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PARTE PRIMA |
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Il presente Regolamento detta norme intese a regolare il funzionamento dell'Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione di Bormio, a norma dell'art. 10, comma 3, lettera a) del Decreto Legislativo n. 297/1994 (Testo Unico delle Leggi sulla Scuola). Per quanto non previsto dal presente Regolamento si rimanda a quanto disposto nel citato Decreto e successive modificazioni e dalle disposizioni ministeriali. Il presente Regolamento è conforme ai principi e alle norme dello "Statuto delle Studentesse e degli Studenti", emanato con il D.P.R. n. 249/1998, del Regolamento dell'Autonomia delle Istituzioni scolastiche, emanato con il D.P.R. 567/1996 (Disciplina delle Attività Complementari ed Integrative), e loro eventuali successive modifiche ed integrazioni. Esso è coerente e funzionale al Piano dell'Offerta Formativa adottato dall'Istituto. Questo regolamento vuole essere un mezzo, non rigido, ma perfettibile e quindi modificabile, offerto alle forze vive dell'istituto, affinché esse possano sempre meglio realizzare i fini loro propri e, pur nell'osservanza delle rispettive autonomie, concretamente coordinare l'azione delle varie componenti, allo scopo di qualificare e determinare il significato in modo più efficace della presenza politica, sociale e culturale dell'Istituto Professionale nel suo complesso, in rapporto alla vita comunitaria circostante Nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola, ai docenti è garantita la libertà d’insegnamento intesa come autonomia didattica e come libera espressione culturale del docente. L'esercizio di tale libertà è diretto a promuovere, attraverso un confronto aperto di disposizioni culturali, la piena formazione della personalità degli alunni. E' garantita l'autonomia professionale nello svolgimento dell'attività, scientifica e di ricerca Gli alunni partecipano attivamente alla vita della scuola, quali componenti necessari della comunità educativa, guidati dal Dirigente Scolastico, dai docenti, dai collaboratori scolastici nello spirito del “patto formativo”. A favore degli alunni sono attuate iniziative dirette a garantire il diritto allo studio I rapporti tra Docenti e Discenti, tenuto conto del ruolo rivestito dagli insegnanti, si attuano nel rispetto della coscienza morale e civile degli alunni e sono improntati al colloquio ed alla collaborazione L’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica degli studenti sono favoriti e garantiti dal “patto formativo”; attraverso di esso si realizzano gli obiettivi del miglioramento della qualità, della trasparenza, della flessibilità della collegialità e della partecipazione attiva, secondo le modalità definite dal Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto. Ogni componente della comunità scolastica s’impegna ad osservare e a far osservare il presente regolamento, strumento a carattere formativo, che definisce le corrette norme relazionali e procedurali alle quali far riferimento, il cui rispetto diviene indice di consapevole e responsabile partecipazione alla vita scolastica Ciascuna classe è una comunità di lavoro e di ricerca individuale e collettiva degli alunni guidati dagli insegnanti. Particolare attenzione viene riservata agli alunni con abilità differenti di cui si favorisce un’efficace integrazione scolastica Ognuno ha il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero, purché nel pieno rispetto della libertà altrui, delle strutture e attrezzature logistiche e comunque nei limiti previsti dalle leggi vigenti, dalle quali discende il rifiuto categorico d’ogni forma di violenza L’Istituto, in collaborazione con le famiglie, svolge un’azione diretta a promuovere negli studenti la conoscenza civica, prepararli ad assolvere i doveri sociali e porli su un piano d’effettiva libertà nel loro sviluppo intellettuale, morale, culturale e professionale. |
