Piano dell'Offerta Formativa

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PREMESSA

Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) rappresenta la carta d'identità di ciascuna istituzione scolastica in quanto rispecchia, motivandole, le decisioni e gli impegni assunti dalla scuola per rendere concreto, nel proprio contesto specifico, quel passaggio dal "diritto allo studio" al "diritto all'apprendimento" che dà significato e valore all'intero processo di trasformazione del nostro sistema scolastico.

Nella predisposizione del Piano dell’Offerta Formativa e del relativo curricolo didattico, secondo quanto stabilito dal Titolo I, cap. III del DPR n. 275/99 (“Curricolo nell’autonomia”), si manifesta completamente l’autonomia progettuale, didattica, organizzativa, di ricerca e sviluppo propria dell’istituzione scolastica, una autonomia funzionale alla piena valorizzazione e realizzazione della persona umana, con le sue relazioni, così come richiamato dalla normativa sull’autonomia e dalla successiva legge n. 53/03: “Il principio educativo della scuola è dato dalla centralità del soggetto che apprende, con la sua individualità e con la rete di relazioni, che lo legano alla famiglia e ai diversi ambiti sociali, regionali ed etnici. È la persona che apprende, la persona nella sua identità, con i suoi ritmi e le sue peculiarità, ciò a cui la scuola deve sempre guardare per farsi capace di portarla il più vicino possibile alla piena acquisizione delle competenze”.

Il POF dell’IPSSAR “Dante Zappa” di Bormio è il risultato del lavoro di un gruppo di insegnanti individuati dal Collegio dei docenti, del Dirigente scolastico, dei suoi Collaboratori e del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi.

Il POF è uno strumento flessibile soggetto a una revisione annuale che tiene conto degli obiettivi raggiunti, della verifica e della loro validità.

Note storiche

L'idea di una scuola professionale alberghiera in provincia di Sondrio nasce verso la metà degli anni '60, nel periodo in cui il turismo comincia a diventare una realtà economica significativa nel nostro territorio. Il 1° ottobre 1966 si aprono così i battenti di due scuole alberghiere coordinate, con sede rispettivamente a Chiavenna e a Bormio.

La scuola dell'Alta Valle, inizialmente, ebbe sede provvisoria in alcuni locali del Ginnasio e per i laboratori pratici presso gli alberghi "Dante e "Derby" di Bormio.

Dopo varie attese, finalmente, l'Istituto alberghiero ha una sede definitiva a partire dal 1974/75 in via Manzoni, 4. Nel 1976/77 al triennio professionale si aggiunge il biennio post-qualifica che si conclude con l’Esame di Stato e la possibilità di accedere all'Università.

Nel 1987 l’Istituto si arricchisce della sede di Livigno.

Dall'anno 1989/90 è stato istituito un corso sperimentale proposto dal Ministero della Pubblica Istruzione chiamato "Progetto '92", attualmente a regime.

Tale corso, della durata di tre anni, consente di conseguire diplomi di qualifica seguendo un percorso più moderno e più rispondente alle richieste del Mercato Comune Europeo; pertanto, anche le qualifiche professionali hanno un respiro più ampio. Sarà possibile giungere alla qualificazione professionale con una maggiore consapevolezza delle proprie scelte, un bagaglio culturale più ampio e meglio spendibile in settori anche diversi da quello alberghiero.

Al termine del triennio, il diploma di qualifica permette l'iscrizione al biennio post-qualifica per il conseguimento dei diplomi professionali di tecnico dei servizi turistici e di tecnico dei servizi ristorativi, validi anche per l'accesso all'Università. Le attività turistiche del territorio, tuttavia, rappresentano il campo di prova per l'alunno. La scuola professionale alberghiera insegna a imparare e a mettersi alla prova in esperienze scuola-mondo produttivo; il processo di apprendimento continuerà nelle diverse esperienze lavorative.  

L’Istituto e il territorio

L’Istituto Professionale è collocato in un contesto geografico privilegiato. Infatti, Bormio insieme a Livigno, Valdidentro, Valdisotto e Valfurva è un centro turistico rinomato, molto frequentato e con una buona capacità  ricettiva. È dotato di strutture efficienti nel campo degli sport invernali e termalistico. I Rapporti Statistici sul turismo in Valtellina elaborati dall'APT, riportano, infatti, che Livigno si conferma leader delle stazioni invernali della Provincia di Sondrio per la presenza di stranieri e che il comprensorio Alta Valtellina si colloca al secondo posto. L’IPSSAR opera in stretto contatto con Enti e associazioni presenti sul territorio tramite stage effettuati dagli alunni nelle strutture ricettive locali e non; tuttavia, la scuola non trascura la cultura del territorio vista nei suoi molteplici aspetti storico-artistici, artigianali, gastronomici.

Dal momento che l’Istituto promuove la professionalità in un settore trainante dell’intera provincia di Sondrio, nel corso degli anni ha, progressivamente, aumentato il numero delle iscrizioni. Il bacino d’utenza è molto ampio e riguarda quasi tutta la Valtellina.

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