Piano dell'Offerta Formativa


Vai ai contenuti

 

 

 

 

 

 

 

 

Menu principale:


                                                                                                                                      Stampa il POF (PDF)

PREMESSA

Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) rappresenta la carta d'identità di ciascuna istituzione scolastica in quanto rispecchia, motivandole, le decisioni e gli impegni assunti dalla scuola per rendere concreto, nel proprio contesto specifico, quel passaggio dal "diritto allo studio" al "diritto all'apprendimento" che dà significato e valore all'intero processo di trasformazione del nostro sistema scolastico.

Nella predisposizione del Piano dell’Offerta Formativa e del relativo curricolo didattico, secondo quanto stabilito dal Titolo I, cap. III del DPR n. 275/99 (“Curricolo nell’autonomia”), si manifesta completamente l’autonomia progettuale, didattica, organizzativa, di ricerca e sviluppo propria dell’istituzione scolastica, una autonomia funzionale alla piena valorizzazione e realizzazione della persona umana, con le sue relazioni, così come richiamato dalla normativa sull’autonomia e dalla successiva legge n. 53/03: “Il principio educativo della scuola è dato dalla centralità del soggetto che apprende, con la sua individualità e con la rete di relazioni, che lo legano alla famiglia e ai diversi ambiti sociali, regionali ed etnici. È la persona che apprende, la persona nella sua identità, con i suoi ritmi e le sue peculiarità, ciò a cui la scuola deve sempre guardare per farsi capace di portarla il più vicino possibile alla piena acquisizione delle competenze”.

Il POF dell’IPSSAR “Dante Zappa” di Bormio è il risultato del lavoro di un gruppo di insegnanti individuati dal Collegio dei docenti, del Dirigente scolastico, dei suoi Collaboratori e del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi.

Il POF è uno strumento flessibile soggetto a una revisione annuale che tiene conto degli obiettivi raggiunti, della verifica e della loro validità.

Politica per la Qualità

Per competere nel mercato della formazione è necessario saper individuare i bisogni e le esigenze di formazione del cliente e le tendenze del mercato e del contesto in cui le organizzazioni si muovono.

La soddisfazione del cliente nella formazione deve essere raggiunta

  • Attraverso una continua e accurata indagine delle sue esigenze e attraverso il suo continuo coinvolgimento, in un’ottica di collaborazione e di trasparenza

  • Raggiungendo gli obiettivi formativi proposti e ben oltre, raggiungendo gli obiettivi di ritorno della sua attività lavorativa e sociale

  • Garantendo il massimo livello qualitativo della formazione, rispettando le leggi, tutelando l’ambiente, migliorando l’offerta formativa.

Questi orientamenti vengono presi come obiettivi da parte dell’Istituto, che li traduce in impegni concreti, oggettivi e verificabili.

L’IPSSAR  “Dante Zappa” di Bormio ha inoltre identificato dei valori di processo che vengono utilizzati per monitorare l’efficacia del processo stesso.

Date le suddette premesse, per soddisfare i clienti, l’Istituto si è dotato di un sistema di gestione della qualità conforme ai requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2000 ed ha predisposto degli strumenti per la misurazione e la valutazione della soddisfazione del cliente. Il Rappresentante della Direzione per il sistema qualità ha il compito di implementare e mantenere efficace il sistema e di migliorarlo continuamente.

Il Rappresentante della Direzione si assicura che la politica per la qualità sia ufficializzata, compresa, approvata e attuata. Il personale è sistematicamente coinvolto nel processo di definizione, valutazione, verifica e controllo degli obiettivi per la qualità mediante un’azione di costante riesame dell’efficacia della formazione e dello stato dei rapporti con il sistema cliente.

Le fasi di attuazione di tale politica sono definite in modo dettagliato nel Manuale della qualità. 

Note storiche

L'idea di una scuola professionale alberghiera in provincia di Sondrio nasce verso la metà degli anni '60, nel periodo in cui il turismo comincia a diventare una realtà economica significativa nel nostro territorio. Il 1° ottobre 1966 si aprono così i battenti di due scuole alberghiere coordinate, con sede rispettivamente a Chiavenna e a Bormio.

La scuola dell'Alta Valle, inizialmente, ebbe sede provvisoria in alcuni locali del Ginnasio e per i laboratori pratici presso gli alberghi "Dante e "Derby" di Bormio.

Dopo varie attese, finalmente, l'Istituto alberghiero ha una sede definitiva a partire dal 1974/75 in via Manzoni, 4. Nel 1976/77 al triennio professionale si aggiunge il biennio post-qualifica che si conclude con l’Esame di Stato e la possibilità di accedere all'Università.

Nel 1987 l’Istituto si arricchisce della sede di Livigno.

Dall'anno 1989/90 è stato istituito un corso sperimentale proposto dal Ministero della Pubblica Istruzione chiamato "Progetto '92", attualmente a regime.

Tale corso, della durata di tre anni, consente di conseguire diplomi di qualifica seguendo un percorso più moderno e più rispondente alle richieste del Mercato Comune Europeo; pertanto, anche le qualifiche professionali hanno un respiro più ampio. Sarà possibile giungere alla qualificazione professionale con una maggiore consapevolezza delle proprie scelte, un bagaglio culturale più ampio e meglio spendibile in settori anche diversi da quello alberghiero.

Al termine del triennio, il diploma di qualifica permette l'iscrizione al biennio post-qualifica per il conseguimento dei diplomi professionali di tecnico dei servizi turistici e di tecnico dei servizi ristorativi, validi anche per l'accesso all'Università. Le attività turistiche del territorio, tuttavia, rappresentano il campo di prova per l'alunno. La scuola professionale alberghiera insegna a imparare e a mettersi alla prova in esperienze scuola-mondo produttivo; il processo di apprendimento continuerà nelle diverse esperienze lavorative.  

L’Istituto e il territorio

L’Istituto Professionale è collocato in un contesto geografico privilegiato. Infatti, Bormio insieme a Livigno, Valdidentro, Valdisotto e Valfurva è un centro turistico rinomato, molto frequentato e con una buona capacità  ricettiva. È dotato di strutture efficienti nel campo degli sport invernali e termalistico. I Rapporti Statistici sul turismo in Valtellina elaborati dall'APT, riportano, infatti, che Livigno si conferma leader delle stazioni invernali della Provincia di Sondrio per la presenza di stranieri e che il comprensorio Alta Valtellina si colloca al secondo posto. L’IPSSAR opera in stretto contatto con Enti e associazioni presenti sul territorio tramite stage effettuati dagli alunni nelle strutture ricettive locali e non; tuttavia, la scuola non trascura la cultura del territorio vista nei suoi molteplici aspetti storico-artistici, artigianali, gastronomici.

Dal momento che l’Istituto promuove la professionalità in un settore trainante dell’intera provincia di Sondrio, nel corso degli anni ha, progressivamente, aumentato il numero delle iscrizioni. Il bacino d’utenza è molto ampio e riguarda tutta la Valtellina. Ciò comporta un elevato pendolarismo. Gli alunni provenienti da Livigno e dalla Bassa Valle possono essere ospitati presso un convitto privato situato in Valfurva.

TORNA SU

Premessa | Principi Fondamentali | Organizzazione e Gestione | Area Curricolare ed Educativa | Attività Complementari | Progettazione Extracurricolare | Valutazione del POF | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu