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Educazione alla convivenza civile

L’educazione alla convivenza civile non è un’attività ben definita, ma un intervento trasversale in cui si sommano e si sintetizzano tutta una serie di progetti e di lavori che hanno l’obiettivo principale di dare risposta alle problematiche più sentite  e presenti nell’età adolescenziale: scarsa motivazione nei confronti della scuola, bullismo, alcoolismo, tossicodipendenze, disagio, disorientamento, conseguimento di alcuni obiettivi pratici (patentino), inserimento adeguato in determinati contesti sociali e territoriali.

L’educazione alla convivenza civile non è solo una tematica affrontata attraverso attività integrative ed extra curricolari, ma è centrale nello stesso svolgimento delle normali attività didattiche di tutte le discipline.

Inoltre, data la numerosa presenza nell’Istituto di alunni diversamente abili, si dà particolare attenzione, grazie anche al lavoro dei docenti di sostegno, all’educazione alla tolleranza, al rispetto e alla piena integrazione della “diversità”, considerata una risorsa umana indispensabile alla vita civile della scuola.

L’Istituto attua le seguenti attività complementari:

  • EDUCAZIONE  STRADALE

  • EDUCAZIONE ALLA SALUTE E AL BENESSERE

  • MENS SANA IN CORPORE SANO

  • UN GIORNO PER LA VITA

 EDUCAZIONE  STRADALE

Nelle scuole secondarie di primo e secondo grado l’educazione stradale, la cui principale e immediata finalità è quella di agevolare gli alunni nel conseguimento del certificato di idoneità alla guida del ciclomotore, viene introdotta, regolamentata e resa obbligatoria dai seguenti principi normativi:

  1. Decreto legislativo n. 9 del 15 gennaio 2002 artt. 6 e 15

  2. Decreto legge n. 151 del 27 giugno 2003

  3. Legge n. 214 del 1 agosto 2003

  4. Decreto legislativo n. 285/92

  5. Decreto MIT del 30 giugno 2003

Obiettivi

  • Comprendere che la strada, in quanto "pubblica", soggiace a determinate leggi, quali   regole  che la collettività si è data per usufruire di un bene comune

  • Conoscere nelle linee generali la normativa inerente alla Strada

  • Comprendere quanto un atteggiamento meno individualista e più consapevole sia presupposto fondamentale per un'adeguata convivenza civile

  • Riflettere sulla pericolosità di alcuni atteggiamenti tipicamente giovanili quali: bullismo, alcool, droga

  • Prevenire i fattori di rischio dell’incidentalità stradale

  • Sviluppare e potenziare l’autostima dell’alunno

  • Comprendere le caratteristiche fondamentali di un segno comunicativo

  • Acquisire  norme di comportamento basilari

  • Conoscere la segnaletica stradale e le altre norme di circolazione

  • Abitudine al rispetto della vita e della legge

 

Soggetti promotori

Il progetto è presentato nei Consigli di Classi  della sede centrale e della sede di Livigno

 

Personale coinvolto

Docente

Ruolo nel Progetto

Ruscio Pietro

Referente

 

Esperti esterni

Agenti della Polizia Municipale di Bormio

Attività svolta

Corso per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida del ciclomotore

 

Classi interessate

Tutti gli alunni che  ne fanno richiesta, sopratutto delle classi prime e seconde della sede centrale e  della sezione staccata di Livigno

  

Modalità di attuazione

L’attività complessivamente ha la durata di 20 ore, che saranno svolte in due parti.

La prima parte di 8 ore, in cui vengono svolte attività complementari, definite e consolidate, rivolte a tutti gli alunni dell’Istituto, avrà come tema dominante la Convivenza civile, pertanto verranno sviluppati i seguenti contenuti:

  • Elementi di Educazione civica e Legislazione stradale (concetto di uguaglianza, educazione all’affettività, educazione all’ambiente, educazione stradale, educazione alimentare, educazione alla cittadinanza, educazione alla salute, le leggi, la Costituzione Italiana)

  • Elementi di Semiologia (gli elementi della comunicazione, i segni, i linguaggi non verbali)

  • Spaccati di vissuto giovanile: fattori di rischio

Dato che i contenuti di tali moduli sono oramai parte integrante del normale curricolo di studi, sembra inutile affrontarli separatamente, ciò sarebbe solo una semplice ripetizione, per cui si è pensato di svilupparli nelle varie discipline nel corso di tutto l’anno scolastico.

Inoltre svilupperanno tali tematiche altri progetti extra curricolari: “Mens sana in corpore sano”, progetto di educazione del corpo attraverso lo sport; “ E sai cosa bevi”, attività di prevenzione dell’alcolismo e riflessione su alcuni comportamenti adolescenziali; “Educazione all’affettività e sessualità”, una riflessione su tematiche tipicamente adolescenziali; “Laboratorio di prevenzione e benessere”, “Un giorno per la vita” attività di prevenzione di alcuni comportamenti particolarmente pericolosi. 

Al fine di fornire agli alunni un’adeguata motivazione e suscitare in essi un certo interesse si cercherà di seguire una metodologia didattica improntata sulla lezione interattiva, che sfrutti strumenti di supporto audiovisivo e multimediale.

La seconda parte, rivolta a tutti coloro che ne hanno fatto esplicita richiesta (47 alunni), avrà la durata di 12 ore, sarà svolta da Agenti della Polizia Municipale di Bormio in orario extrascolastico (nel primo pomeriggio) e preparerà l’alunno al conseguimento del certificato d’idoneità alla guida del ciclomotore (“il Patentino”), pertanto svilupperà i seguenti contenuti:

  • Le norme di comportamento

  • Segnaletica stradale e altre norme di circolazione

  • Educazione al rispetto della legge

Gli alunni, oltre al corso di 12 ore con gli agenti della Polizia municipale, seguiranno, divisi in tre gruppi, un corso di esercitazione e approfondimento di sei ore pomeridiane per gruppo.

Gli alunni frequentanti i corsi verranno iscritti in un apposito registro e faranno firmare ai propri genitori un’autorizzazione, con allegato un modello (iscrizioni a corsi complementari), in cui vengono riportati in modo preciso gli incontri, tuttavia per motivi contingenti tale calendario sarà suscettibile di modifiche.

Al termine di questa seconda parte l’alunno, ai sensi del Decreto ministeriale 30 giugno 2003, potrà conseguire il certificato d’idoneità alla guida del ciclomotore, dopo aver sostenuto un esame all’interno dell’Istituto con un funzionario del Dipartimento per i trasporti terrestri.

Per i corsi si  utilizzerà la lezione frontale  attraverso supporti multimediali.

 

Calendario delle attività

Le attività si svolgeranno nel secondo periodo

 

Verifiche

Al di là dell’esame finale con un funzionario del Dipartimento per i trasporti terrestri, le attività saranno verificate in itinere dai docenti coinvolti, in riferimento alla partecipazione e all’attenzione degli alunni, i quali, qualora dimostrassero atteggiamenti di disturbo, di scarsa partecipazione, potrebbero essere esclusi dal corso, inoltre sono previste verifiche formative per monitorare l’apprendimento degli alunni.

Dopo le prime sei ore, attraverso test a risposta multipla, verrà misurato oggettivamente il raggiungimento degli obiettivi; i risultati saranno riportati sulla scheda  sintetica di verifica comune a tutte le attività extra curricolari.

Alla fine verrà somministrato agli alunni un questionario di gradimento, che sarà un importante punto di riferimento per riproporre questa attività anche nell’anno scolastico successivo.

I temi della convivenza civile e della legalità verranno trattati dagli alunni nei compiti in classe d’Italiano e negli articoli del giornalino d’Istituto.

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