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5.1 - Usare l’applicazione
5.1.1 Concetti fondamentali |

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5.1.1.1
Sapere cosa è un database.
Il termine database significa “base di dati”.
Un database è quindi un insieme di informazioni correlate tra loro
che fanno riferimento allo stesso argomento e che hanno il medesimo scopo.
Per fare alcuni esempi concreti possono definirsi database ad esempio
la registrazione degli ordini dei clienti, la gestione di una raccolta
musicale, un vocabolario... Quando sfogliamo la rubrica telefonica, in
realtà stiamo utilizzando un archivio, una base di dati.
In un database, la ricerca di informazioni, deve essere facile e veloce.
Nella nostra rubrica telefonica infatti, per agevolare la ricerca di informazioni,
organizziamo i dati in ordine alfabetico.

Un’altra caratteristica delle informazioni contenute in un database
è la loro omogeneità. Nessuno di noi ricercherebbe nella
rubrica telefonica il significato di una parola della lingua italiana,
così come non cercheremmo il significato di un termine di lingua
inglese in un dizionario di lingua italiana. I dati contenuti in un database
devono avere la stessa natura, il medesimo scopo.
I database informatici hanno il grande vantaggio di contenere una grande
quantità di informazioni e di poterle riordinare rapidamente e
in modi differenti.
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5.1.1.2
Sapere come è organizzato un database
in termini di tabelle, record, campi e tipi di dati, proprietà per
i campi.
In un database i dati contenuti sono organizzati in Tabelle.
Ogni tabella è quindi un insieme di dati relativi a un argomento
specifico, ad esempio Nome, Cognome, Numero di telefono di una lista di
persone.
Nelle tabelle i dati sono organizzati in colonne e righe. Le colonne rappresentano
i campi: Nome, Cognome, Numero di telefono. Le righe
individuano i record e contengono, nel nostro esempio,
tutte le informazioni relative ad una persona.

Quando crei una tabella e definisci i campi che la compongono devi attribuire
un’etichetta, cioè un nome ad ogni campo, e indicare per
ogni campo il tipo di dati che è possibile memorizzare
e le proprietà del campo stesso.
Ciascun campo è in grado di memorizzare dati di
un solo tipo. I tipi di dati dei campi disponibili in Microsoft Access
sono riepilogati nel menu a discesa.
Il Tipo dati Testo memorizza fino a 255 caratteri,
va utilizzato per il testo o le combinazioni di testo e numeri, che non
richiedono
calcoli.
Il Tipo dati Memo memorizza fino a 65.536 caratteri e
va utilizzato per testo lungo e numeri, ad esempio note o descrizioni.
Il
Tipo dati Numerico memorizza i dati numerici da inserire in calcoli matematici.
Il
Tipo dati Data/ora va utilizzato per la data e l'ora e memorizza 8 byte.
Il
Tipo dati Valuta si utilizza per i valori di valuta e per evitare gli
arrotondamenti per difetto nei calcoli. Memorizza
8 byte.
Il Tipo dati Contatore serve per i numeri univoci sequenziali.
Viene utilizzato per contare automaticamente il numero
di record presente
in una tabella,
all’inserimento di un nuovo record il numero
viene incrementato.
Il Tipo dati Sì/No memorizza i dati ai quali può
essere assegnato solo uno di due valori, ad esempio Sì/No, Vero/Falso,
On/Off. I valori Null non sono consentiti.
Il Tipo dati
Oggetto OLE consente di memorizzare dati creati
con altri programmi, ad esempio un foglio di
calcolo Excel,
documenti di Word,
immagini o effetti sonori. OLE è l’acronimo
di object linking and embedding.
Si
tratta di una tecnologia integrativa che consente di
condividere informazioni
tra programmi. Memorizza fino a 1 GB (se lo spazio
disponibile sul disco è sufficiente).
Il Tipo
dati Collegamento ipertestuale memorizza fino a 64.000
caratteri, si tratta generalmente di un testo
colorato
e
sottolineato o di un
immagine su cui è possibile cliccare per accedere
ad un file, ad una pagina HTML disponibile sul Web
o su una rete Intranet.
Se viene scelta nell’elenco dei tipi di dati l’opzione Ricerca
guidata, viene avviata una procedura guidata che consente di scegliere
un valore da un'altra tabella o da un altro elenco di valori tramite una
casella combinata.
Ciascun campo, abbiamo già visto prima, possiede delle proprietà,
cioè delle caratteristiche che forniscono un ulteriore livello
di controllo sulla modalità di memorizzazione, immissione o visualizzazione
dei dati di un campo. Le proprietà disponibili dipendono dal tipo
di dati del campo specifico.
È
possibile utilizzare la proprietà Dimensione campo per impostare
la dimensione massima dei dati che possono essere memorizzati in un
campo impostato al tipo di dati Testo, Numerico o Contatore.
La proprietà Formato consente di personalizzare
il modo in cui vengono visualizzati e stampati numeri, date, ore e testo.
In Microsoft Access sono disponibili formati predefiniti.
La proprietà Maschera di
input viene utilizzata per semplificare e controllare l’immissione
di dati.Ad esempio la maschera di input per un campo Numero telefonico
indica esattamente come immettere un nuovo
numero.
Tramite la proprietà Etichetta è possibile assegnare
un nome diverso al campo. Se non viene specificata alcuna stringa di
testo, il
nome del campo viene utilizzato come etichetta.
La proprietà Valore
predefinito permette di specificare un valore che viene immesso
automaticamente in un campo quando si crea
un nuovo
record.
La proprietà Valido se permette di impostare
un intervallo di validità dei
dati immessi, si tratta di un espressione che limita i valori che
possono essere inseriti nel campo.Quando l’utente immette
un valore non consentito è possibile
visualizzare un Messaggio di errore.
La proprietà Richiesto specifica se l’immissione dei dati
nel campo è obbligatoria.
E’ possibile utilizzare la
proprietà Consenti lunghezza zero ai campi di tipo Testo, Memo e Collegamento ipertestuale e consente
di ritenere valida l’immissione di una stringa che non contiene
caratteri.
Vedremo più avanti in modo più specifico cosa significa creare
un campo Indicizzato.
La proprietà Compressione Unicode permette la
compattazione dei dati in un campo Testo, Memo o Collegamento ipertestuale.
Se il campo memorizza un tipo di dati Numerico hai a
disposizione anche la proprietà Posizione decimali
attraverso la quale puoi specificare il numero di posizioni decimali utilizzate
da Microsoft Access per la visualizzazione di numeri.
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5.1.1.3
Sapere cosa è una chiave primaria.
In una tabella ben strutturata ogni record
deve essere identificato in maniera univoca. Deve cioè essere presente
un campo o un set di campi che non possa mai assumere
lo stesso valore, ma identifichi in modo univoco ogni record memorizzato
nella tabella. Queste informazioni vengono definite chiave primaria
della tabella.

Dopo aver stabilito la chiave primaria per una tabella, è impedito
l'inserimento di valori duplicati o Null nei campi chiave
primaria.
In Microsoft Access è possibile definire tre tipi di chiavi primarie:
Chiave primarie Contatore, Chiave primarie a campo singolo, Chiavi
primarie multicampo.
Il modo più semplice per generare una
chiave primaria consiste nel creare un campo di tipo Contatore per immettere
automaticamente un numero
sequenziale ed univoco ogni volta che viene aggiunto un record alla tabella.
Se
si dispone di un campo che contiene valori univoci, quali numeri o ID,
tale campo può essere definito come chiave primaria a campo
singolo.
In situazioni in cui non può essere garantita l'univocità
di ogni singolo campo, è possibile definire due o più campi
come chiave primaria. La situazione più comune in cui può
verificarsi la necessità di creare chiavi primarie multicampo
è nella tabella utilizzata per correlare altre due tabelle.
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5.1.1.4
Sapere cosa è un indice.
L’ indice è una funzione che velocizza
la ricerca e l'ordinamento di una tabella. Utilizzando gli indici è
possibile trovare e ordinare i record più rapidamente. La chiave
primaria di una tabella viene indicizzata automaticamente, mentre alcuni
campi non possono essere indicizzati a causa del rispettivo tipo di dati.
La proprietà di indicizzazione non riguarda solo
il campo chiave primaria. In genere, si indicizzano i campi in cui vengono
effettuate le ricerche più di frequente.

In Access gli indici di una tabella vengono utilizzati come gli indici
di un libro: per trovare i dati, il programma ricerca la relativa posizione
nell'indice. E’ possibile creare indici basati su un solo campo
o su più campi. Gli indici multicampo consentono di fare distinzione
tra record in cui il primo campo potrebbe contenere lo stesso valore.
Gli indici tuttavia possono rallentare l'esecuzione di alcune ricerche,
perché l’associazione a indice complica la struttura del
database. Per questo motivo è molto importante valutare campo per
campo quale deve essere associato ad indice e quale no.
Affronteremo in seguito questo argomento in modo più approfondito.
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5.1.1.5
Sapere quali sono le motivazioni per creare
relazioni tra tabelle di un database.
Dopo avere impostato le diverse tabelle per ogni argomento del database
di Microsoft Access, è necessario indicare il modo per ricollegare
le informazioni. Occorre definire innanzitutto le relazioni tra le tabelle.
Le relazioni consentono di aggregare campi appartenenti
a tabelle diverse. Vediamo insieme un esempio, nel nostro database abbiamo
creato una tabella con l’elenco dei nostri Fornitori e nella tabella
Prodotti possiamo associare ciascun prodotto al suo fornitore. Questa
possibilità offre grandi vantaggi: evitare di ripetere più
volte l’inserimento degli stessi dati, e agevola l’utente
in caso di aggiornamento dei dati.
Puoi creare tre diversi tipi di relazioni: Relazione uno
a molti,
Relazione molti a molti, Relazione uno a uno.

Una relazione uno a molti è il tipo più
comune di relazione. In una relazione uno a molti un
record della tabella A può avere molti record corrispondenti nella
tabella B, ma un record della tabella B non ha più di un record
corrispondente nella tabella A. Nel nostro esempio, un fornitore... può
fornire più di un prodotto... ma ogni prodotto è fornito
da un solo fornitore.
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In una relazione molti a molti un record della
tabella A può avere molti record corrispondenti nella tabella
B e viceversa.
Questo tipo di relazione è possibile solo definendo
una terza tabella, chiamata tabella di congiunzione, la cui chiave primaria
consiste di due campi, vale a dire le chiavi esterne di entrambe le tabelle
A e B.
Nel nostro esempio la tabella Ordini e la tabella Prodotti hanno una
relazione molti a molti definita creando due relazioni molti a molti per
la tabella Dettagli ordini. Un ordine può includere molti prodotti
e ciascun prodotto può apparire in molti ordini.
In una relazione uno a uno ogni record della tabella
A può avere solo un record corrispondente nella tabella B e viceversa.
Questo tipo di relazione non è comune, in quanto la maggior parte
delle informazioni correlate viene inclusa in un’unica tabella. |
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5.1.1.6
Sapere qual è l’importanza
di impostare delle regole per assicurare che le relazioni definite tra
tabelle siano valide.
Quando vengono create delle relazioni tra tabelle è
bene controllare che esse siano valide e che venga applicata l’integrità
referenziale. In altre parole devono essere applicate una serie
di regole al fine di preservare le relazioni definite fra le tabelle quando
si immettono o eliminano record.

Potrebbe essere necessario ad esempio, impedire che venga inserito l’ordine
di un cliente che non è ancora presente in archivio, o che venga
cancellato il nominativo di un cliente con agganciati una serie di ordini.
Perché il
tuo database risulti efficiente è indispensabile
acquisire una buona padronanza nella progettazione del database stesso,
nella creazione delle relazioni tra le tabelle e sui controlli che ad esse
posso essere applicate.
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5.1.2 Primi passi con un database
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5.1.2.1
Aprire (e chiudere) un’applicazione
di database.
Esistono diversi modi per avviare Microsoft Access. Si
può avviare il programma facendo doppio clic con il tasto sinistro
del mouse sull’icona del programma, ammesso che sia presente sul
desktop.
In alternativa clicca il pulsante Start, seleziona la
voce Tutti i programmi per visualizzare l’elenco
dei programmi installati, quindi clicca con il tasto sinistro sull’icona
Microsoft Access.

Puoi scegliere di selezionare anche la voce Nuovo documento Office.
Nella scheda Generale della finestra di dialogo che appare,
seleziona con un doppio clic l’icona Database vuoto,
oppure dopo averla selezionata premi il pulsante OK.
Si apre immediatamente il programma ed appare la finestra di lavoro.
E’ possibile
inoltre avviare Access facendo un doppio clic sull’icona
di un database già esistente. Questa azione determina l’apertura
del programma visualizzando il contenuto del file.
La modalità più veloce per chiudere Access
è cliccare sul pulsante Chiudi (La X
nell’angolo in alto a destra).
In alternativa, attiva il menu File e seleziona la voce
Esci, oppure fai doppio clic sull’icona di Access
presente in alto a sinistra sulla barra del Titolo.
In altro modo ancora, un clic sull’icona di Access,
oppure un clic con il tasto destro del mouse sulla barra del Titolo, ti
permette di visualizzare il menu di scelta rapida dal quale puoi selezionare
il comando Chiudi.
Utilizzando la tastiera è possibile chiudere il programma mediante
la combinazione dei tasti ALT+F4 che devono essere premuti
contemporaneamente. Oppure tieni premuto ALT, quindi
premi F poi C.
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5.1.2.2
Aprire, collegarsi ad un database esistente.
Il modo più rapido per aprire un database esistente è fare
un doppio clic sull’icona di un database già esistente. Questa
azione determina l’apertura del programma visualizzando il contenuto
del file.
In alternativa, se hai già aperto il programma, per collegarti
ad un database esistente clicca sul pulsante Apri presente
nella Barra degli Strumenti Standard.
Lo stesso comando può essere attivato mediante il menu File
scegliendo la voce Apri, oppure utilizzando la tastiera
con la combinazione dei tasti CTRL+F12 che vanno premuti contemporaneamente.
Se è attivo il Riquadro attività, sotto
la voce Apri File hai a disposizione l’elenco dei
database utilizzati più recentemente e anche il comando Altri
file …
Nella finestra di dialogo che si apre dovrai individuare il file che
desideri aprire; è necessario indicare il nome e il percorso in
cui si trova il file. La casella di riepilogo Cerca in
indica la posizione in cui si trovano i file visualizzati nella finestra. Attraverso
il menu a tendina, oppure cliccando su una delle cartelle elencate nel
riquadro a sinistra è comunque possibile spostarsi in un’altra
parte del disco.
Individuata la
corretta posizione in cui si trova il file che desideri aprire, fai doppio
clic
sul file stesso, oppure selezionalo e premi il pulsante Apri.

In base
alle impostazioni definite, all’apertura di un file di Microsoft
Access può apparire la maschera del Pannello comandi principale oppure la finestra
Database.
Il Pannello comandi principale è una maschera di
avvio personalizzata. Per mezzo di pulsanti, viene facilitato l’inserimento
dei dati e risultano semplificati anche gli spostamenti all'interno del
database.
La finestra Database rappresenta la console di gestione
dei file di Access, dalla quale è possibile creare e utilizzare
tutti gli oggetti nei database o nei progetti di Access. Sulla barra del
Titolo viene visualizzato il nome e il formato del file
del database. Sulla barra degli strumenti puoi utilizzare
il pulsante Apri per aprire oggetti esistenti, il pulsante
Struttura per modificare gli oggetti esistenti, il pulsante
Nuovo per creare nuovi oggetti oppure il pulsante Elimina
per cancellare oggetti esistenti. Una ulteriore serie di pulsanti permette
di modificare la visualizzazione degli oggetti presenti in finestra.
La finestra è suddivisa in due aree: nel riquadro Oggetti
sono elencati i diversi tipi di oggetti che costituiscono un database:
le Tabelle, le Query, le Maschere,
i Report, le Pagine, le Macro
i Moduli. Seleziona un tipo di oggetto per visualizzare,
nella parte destra della finestra, l'elenco degli oggetti del tipo selezionato.
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5.1.2.3
Creare un nuovo database.
Per creare un nuovo database, nella sezione Nuovo del Riquadro
attività è disponibile
il comando Database vuoto.

Si apre la finestra di dialogo Salva nuovo database,
e la prima cosa che viene richiesta è quella di procedere al salvataggio
del file, assegnandogli un nome e una posizione all’interno del
PC.
Sul Riquadro attività, nella sezione Nuovo
da file esistente, è disponibile il comando Scegli
file, che ti permette di visualizzare una finestra di dialogo
attraverso la quale scegliere un file già esistente sul quale basare
il nuovo database.
Per creare invece un nuovo database, basato su un altro dei modelli disponibili
nel programma, occorre selezionare il comando Modelli generali.
La Finestra di dialogo che si apre è suddivisa in due differenti
schede che organizzano per tipologia i diversi modelli disponibili. Clicca
sulla scheda Database, per ricercare il modello sul quale
basare il nuovo file. Seleziona l’icona del modello per visualizzarlo
in Anteprima. Compiuta la scelta e selezionato il modello
da utilizzare, premi il pulsante OK oppure fai un doppio
clic sul modello stesso.
Si apre la finestra di dialogo
Salva nuovo database, e la prima cosa che viene richiesta è quella
di procedere alla creazione del nuovo database, assegnagli un nome e
una posizione all’interno del PC, e premi il
pulsante Crea.
Si avvia una procedura guidata che ti consentirà di
definire il nuovo database, premi direttamente il pulsante Fine, oppure
premi Avanti se desideri seguire i diversi passaggi.
In ogni tabella del database puoi intervenire decidendo di includere
alcuni campi opzionali. Seleziona la tabella, e nel riquadro Campi
nella tabella intervieni con un clic del mouse per inserire il
segno di spunta nei campi che desideri includere. Premi il pulsante Avanti
per proseguire.
Nel passaggio successivo puoi intervenire definendo uno stile grafico
da applicare alle diverse maschere. Prosegui premendo il pulsante Avanti.
Definisci lo stile da applicare alla stampa dei report e premi il pulsante
Avanti.
Assegna un nome al database e se desideri, puoi inserire l’immagine
di un logo aziendale, utilizzando il pulsante Immagine.
Prosegui premendo il pulsante Avanti.
Nell’ultimo passaggio ti viene chiesto se
desideri aprire il database e se desideri visualizzare una Guida
relativa all’utilizzo di un
database. Imposta le tue scelte e premi il tasto Fine.
Devi attendere qualche momento e al termine della procedura di creazione
si apre un nuovo database con le impostazioni del modello scelto.
Ricorda che se il Riquadro attività non è disponibile, puoi
cliccare sul pulsante Nuovo, presente sulla barra
degli strumenti Standard, oppure attiva il menu File
e scegli il comando Nuovo. In alternativa con la tastiera
puoi utilizzare la combinazione di tasti CTRL+N che vanno
premuti contemporaneamente.
Il comando Modelli dal sito Microsoft.com permette invece
di accedere alla raccolta aggiornata dei modelli di Microsoft Office disponibile
sul sito Microsoft.
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5.1.2.4
Salvare un database all’interno
di un’unità disco.
Quando viene generato un nuovo database si apre la finestra di dialogo
Salva nuovo database, e la prima cosa che viene richiesta è quella
di procedere al salvataggio del file, assegnandogli un nome e una posizione
all’interno del PC.
Nella casella Nome file, digita il nome da assegnare
al nuovo database. In modo predefinito viene proposto il nome db (la
sigla di database) seguito
da un numero progressivo.

La casella Salva in indica la posizione in cui si trovano
i file visualizzati nella finestra. Attraverso il menu a tendina, oppure
cliccando su una delle cartelle elencate nel riquadro a sinistra è
comunque possibile spostarsi in un’altra parte del disco. Il file
può essere salvato in una cartella del Disco locale (C:)
o all’interno di una qualsiasi altra unità disco del computer.
Individuata la corretta posizione in cui desideri salvare il file, premi
il pulsante Crea.
Dedichiamo
ancora un po’ di attenzione alla finestra di dialogo
che appare. Per impostare la corretta posizione in cui salvare il file
puoi
utilizzare anche il pulsante Su di un livello, che
ti permette di salire di un livello alla volta, all’interno
della struttura gerarchica in cui sono organizzate le cartelle e
i file.
Se invece è necessario creare una Nuova cartella in cui conservare
il lavoro puoi utilizzare l’apposito pulsante. Una finestra di dialogo
ti richiede il nome da attribuire alla Nuova cartella e per confermare
devi premere il pulsante OK. Automaticamente il programma
imposta il salvataggio nella Nuova cartella.
Il tasto Annulla o il pulsante Chiudi
(la X in alto a destra) ti permettono di uscire dalla
finestra senza compiere alcun salvataggio. Dopo aver premuto il pulsante
Crea, sulla barra del titolo della finestra database,
compare il nome assegnato durante il salvataggio.
Da questo momento
non ti devi più preoccupare di salvare il tuo
lavoro, in Access le modifiche apportate ai dati vengono salvate automaticamente. Se
vengono apportate modifiche alla struttura di un oggetto di database, è il
programma che attraverso una finestra di dialogo ti invita a salvare, ogni
volta, le modifiche effettuate.
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5.1.2.5
Usare la funzione di guida in linea (help)
del programma
Sulla Barra dei menu è disponibile il menu
Guida in linea di Microsoft che risulta essere un valido ed efficace
strumento da utilizzare per risolvere difficoltà che si possono
presentare quando si lavora. Anche sulla Barra degli Strumenti
Standard è presente il pulsante che permette di accedere
in modo rapido alla funzione di guida in linea.
Utilizzando la tastiera per attivare la guida dovrai premere il tasto
funzione F1. Oppure tieni premuto ALT,
e contemporaneamente il tasto MAIUSC con ? (il
punto di domanda).
Se è attivo il Riquadro attività avrai
a disposizione anche il comando Guida in linea di Microsoft
posto in basso a destra.
La finestra della Guida contiene due riquadri, quello a sinistra serve
per spostarsi da un argomento all’altro, quello a destra presenta
la visualizzazione degli argomenti. Il riquadro di spostamento offre tre
modi differenti per ricercare le informazioni. Nella scheda Sommario
tutti gli argomenti presenti nella Guida sono organizzati e ricercabili
attraverso un indice. Ogni argomento è rappresentato da un’icona
libro che una volta selezionata può essere aperta per visualizzare
i sotto-argomenti in essa contenuti. E’ sufficiente fare doppio
clic con il mouse o premere il tasto INVIO.
Nella scheda Ricerca libera è disponibile la casella
“Come procedere?” in cui puoi inserire una
domanda. Dopo aver premuto il pulsante Cerca o il tasto
INVIO, nel riquadro si visualizzano tutti gli argomenti
correlati alla domanda che hai inserito.
La scheda Indice permette di cercare parole specifiche
o di effettuare una scelta dall’elenco delle parole chiave per restringere
la ricerca a un numero limitato di argomenti. Puoi digitare una o più
parole chiave nella casella Digitare le parole chiave presente nella parte
superiore della finestra. A questo punto compaiono un elenco di parole
chiave correlate nella casella sottostante dal titolo Oppure selezionarle
dall’elenco.
Un
doppio clic su una parola o un clic sul pulsante Cerca dopo averla
selezionata, fa apparire un elenco di argomenti nella terza casella
in
basso dal titolo Selezionare un argomento.
Trovato
l’argomento che desideri approfondire, per visualizzarlo
nel riquadro a destra della finestra, clicca con il tasto sinistro
del mouse per selezionarlo.
Nella Guida sotto la Barra del Titolo sono
disponibili dei pulsanti utili per:
Affiancare la guida al file sul
quale stai lavorando, Nascondere o
Mostrare il riquadro di spostamento, i pulsanti freccia Indietro e
Avanti ti saranno
utili per ripercorrere gli argomenti visualizzati durante una sessione
di ricerca, attraverso il pulsante Stampa potrai scegliere
di stampare solo l’argomento appena selezionato oppure tutti
gli argomenti relativi all’intestazione selezionata, il menu
Opzioni ripropone
alcuni dei comandi appena analizzati.
Attraverso il menu Guida in linea di Microsoft potrai
scegliere di attivare l’Assistente attraverso il comando
Mostra l’Assistente di Office.
L'Assistente fornisce automaticamente gli argomenti della Guida e i suggerimenti
sulle azioni intraprese prima ancora che venga formulata una domanda.
Per disattivare l’Assistente nel menu Guida in linea dovrai scegliere
la voce Nascondi l’Assistente di Office.

E’ disponibile anche la funzione Guida rapida
molto utile per visualizzare sullo schermo un chiarimento relativo a un
comando di menu, un pulsante della barra degli strumenti o una parte dello
schermo. Dopo aver scelto la funzione Guida rapida, l’icona
di un punto interrogativo compare a lato del puntatore del mouse. A questo
punto clicca sull’elemento di cui desideri ottenere informazioni.
Access visualizzerà il testo della guida in linea associato a quel
particolare argomento.
Nel menu Guida
in linea di Microsoft è disponibile la voce Office
sul Web che ti permette di attivare una connessione al sito web di Microsoft
in cui puoi trovare disponibili informazioni sempre aggiornate.
Per accedere velocemente alla Guida in Linea hai a disposizione anche la
casella Ricerca Libera presente in alto a destra. In
questa casella potrai inserire il testo della domanda, premendo il tasto
INVIO attiverai la ricerca degli argomenti disponibili
all’interno della Guida e che rispondono alla domanda inserita.
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5.1.2.6
Chiudere un database.
Per chiudere un database clicca sul pulsante Chiudi presente
sulla barra del titolo della finestra database, oppure fai doppio clic
sull’icona della finestra database, disponibile sul lato sinistro. In
alternativa puoi cliccare sull’icona della finestra database, e
dal menu di controllo che appare, seleziona il comando Chiudi.
In altro modo ancora, attiva il menu File
e scegli Chiudi.

Se
vuoi utilizzare la tastiera tieni premuto ALT, quindi premi F poi H.
In
Access, i dati inseriti e le modifiche apportate alla struttura dei diversi
oggetti, vengono salvati al momento della chiusura di ogni singola
finestra, è molto probabile quindi che il programma si chiuda
automaticamente, senza visualizzare alcuna finestra di dialogo per chiederti
salvare il
lavoro eseguito.
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5.1.3 Modificare le impostazioni
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5.1.3.1
Cambiare le modalità di visualizzazione
di una tabella, maschera, report.
La Finestra Database contiene tutti gli oggetti del database, tra questi
le Tabelle, le Maschere, i Report.
Per accedere alle diverse categorie clicca con il mouse un tipo di oggetto,
nella parte destra della finestra, viene visualizzato l'elenco degli oggetti
corrispondenti al tipo selezionato. Clicca il pulsante Nuovo oggetto
presente sulla barra degli strumenti database, oppure
attiva il menu Visualizza e scegli la voce Oggetti
database. Nel sottomenu che compare seleziona il tipo di oggetto
che intendi visualizzare.
Nel menu Visualizza sono inoltre disponibili una serie
di pulsanti: Icone grandi, Icone piccole, Elenco, Dettagli
che ti consentono di modificare la visualizzazione degli oggetti presenti
in finestra. Gli stessi comandi sono disponibili sulla barra degli
strumenti della finestra database. Il comando Disponi icone, permette
invece di ordinare gli oggetti, applicando uno dei criteri presente nel
sottomenu: Per nome, Per Tipo, Per data creazione, Per data modifica.
E’ necessario cambiare la modalità di visualizzazione di
un oggetto per poter intervenire sull’oggetto stesso. I diversi
modi di Visualizzazione variano, per tipo e numero, a
seconda dell’oggetto aperto. Fai doppio clic direttamente sull’oggetto
che intendi aprire, oppure dopo aver selezionato l’oggetto premi
il pulsante Apri, disponibile sulla barra degli
strumenti della finestra database.
Quando è aperto un oggetto, sulla barra degli strumenti
Standard è disponibile
il pulsante Visualizza.
Clicca sul pulsante freccia presente sul lato destro per aprire il menu
a discesa sul quale sono elencate le diverse modalità di visualizzazione.
Il riquadro attorno all’icona, indica la visualizzazione attiva
al momento. Gli stessi comandi, quando l’oggetto è aperto,
sono disponibili nel menu Visualizza.

In una Tabella è disponibile la Visualizzazione
struttura, la Visualizzazione
Foglio dati, la Visualizzazione Tabella pivot, la Visualizzazione
Grafico pivot.
In Visualizzazione struttura di una Tabella è possibile creare
un'intera tabella da zero oppure aggiungere, eliminare o personalizzare
i campi di una tabella già esistente.
In Visualizzazione Foglio dati invece è possibile aggiungere, modificare, eliminare i dati oppure
eseguire ricerche.
In Visualizzazione Tabella pivot, è possibile
visualizzare i dati in forma dettagliata o di riepilogo in base alla disposizione
dei campi specificata per le aree dei filtri, delle righe, delle colonne
o nella sezione Corpo.
In Visualizzazione Grafico pivot, è possibile
visualizzare i dati in tipi di grafici diversi oppure disporre i campi
in base alle specifiche esigenze nelle aree dei filtri, delle serie, delle
categorie e dei dati.
In una Maschera è disponibile la Visualizzazione
struttura, la Visualizzazione Maschera, la Visualizzazione
Foglio dati, la Visualizzazione Tabella pivot,
la Visualizzazione Grafico pivot.
In Visualizzazione struttura di una Maschera
è possibile creare una maschera oppure aggiungere, eliminare o
personalizzare i campi di una maschera già esistente.
In Visualizzazione Maschera è possibile
visualizzare un solo record alla volta per aggiungere, modificare, eliminare
i dati.
In Visualizzazione Foglio dati, è possibile visualizzare
i record nel formato in righe e colonne e quindi visualizzare contemporaneamente
un numero elevato di record.
In un Report è disponibile la Visualizzazione
struttura, l’ Anteprima di stampa, l’Anteprima
di layout.
In Visualizzazione struttura di un Report è possibile
creare da zero, oppure aggiungere, eliminare o personalizzare i campi
di un report già esistente. La visualizzazione di un report in
anteprima consente di verificarne l'aspetto per la stampa.
In anteprima di layout è possibile verificare
rapidamente il layout, in quanto viene visualizzato solo un campione dei
dati del report e non i dati effettivi contenuti nel report.
In una Query è disponibile la Visualizzazione
struttura, la Visualizzazione Foglio dati, la
Visualizzazione SQL, la Visualizzazione Tabella
pivot, la Visualizzazione Grafico pivot.
In modo analogo a quanto finora descritto, in visualizzazione
Struttura è possibile creare una nuova query oppure modificare
una query già esistente, in Visualizzazione Foglio
dati è possibile aggiungere, modificare, eliminare
i dati oppure eseguire ricerche, mentre la Visualizzazione SQL
permette di creare, modificare, o semplicemente visualizzare una query,
utilizzando il linguaggio SQL (Structured Query language).
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5.1.3.2
Mostrare, nascondere le barre degli
strumenti.
Il modo più rapido per mostrare o nascondere una barra degli strumenti
è cliccare con il pulsante destro del mouse su una barra degli
strumenti, quindi selezionare dal menu di scelta rapida che compare la
barra degli strumenti che si desidera visualizzare o nascondere, clicca
con il tasto sinistro per confermare la tua scelta. Nel menu di scelta
rapida le barre già visualizzate sono distinte dal segno di spunta
che compare sulla sinistra.
Se sul menu di scelta rapida non è visualizzata la barra degli
strumenti desiderata, clicca sulla freccia Opzioni barra degli
strumenti, scegli Aggiungi o rimuovi pulsanti,
quindi Personalizza. Fai clic sulla scheda Barre
degli strumenti, quindi nell'elenco Barre degli strumenti fai
clic sulla barra desiderata.

In alternativa, utilizzando il menu Visualizza seleziona
la voce Barre degli strumenti per visualizzare l’elenco
delle barre disponibili. Clicca con il tasto sinistro sulla barra che
desideri nascondere o mostrare.
Con la tastiera tieni premuto il tasto ALT, quindi premi
V per aprire il menu
Visualizza, poi la lettera B.
Per scorrere l’elenco e posizionarti
sulla barra da selezionare utilizza le frecce delle tastiera e premi
il tasto INVIO per confermare la tua scelta.
Utilizzando il menu Strumenti seleziona la voce Personalizza
e posizionati nella scheda Barre degli strumenti. Clicca
con il tasto sinistro nella casella di opzione relativa alla barra degli
strumenti che intendi nascondere o mostrare, immediatamente il programma
eseguirà il comando impostato.
Per nascondere rapidamente una barra degli strumenti mobile, fai clic
sul pulsante Chiudi della barra stessa.
Ricorda che in Access, le barre degli strumenti a disposizione nel menu
Visualizza, variano e si adattano all’ambiente in cui stai
lavorando. Ad esempio in Visualizzazione foglio dati
di una tabella le barre degli strumenti disponibili sono differenti da
quelle disponibili in Visualizzazione Grafico pivot,
e così via …

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