1.8.2.1
Conoscere la legislazione sulla privacy in Italia.
Comprendere le implicazioni di questa legislazione per quanto riguarda
i soggetti dei dati e chi li possiede. Descrivere alcuni degli impieghi
dei dati personali.
I problemi connessi con la privacy e la riservatezza dei dati sono molto
aumentati con lo sviluppo delle tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni
in quanto gli elaboratori elettronici possono conservare e distribuire
molto rapidamente grandi quantità di informazioni.
In Italia la tutela della privacy dei cittadini e la riservatezza dei
dati sono garantiti attraverso la Legge 675/96, entrata in vigore
l'8 maggio 1997 e intitolata: "La tutela delle persone e di altri
soggetti rispetto al trattamento dei dati personali".

La legge stabilisce che il trattamento dei dati
personali deve essere effettuato rispettando i diritti, le libertà
fondamentali e la dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento
alla riservatezza e all'identità personale.
Sono garantiti inoltre anche i diritti delle persone
giuridiche e di ogni altro ente o associazione.
Per Trattamento si intende qualsiasi operazione effettuata, con
o senza l'ausilio di elaboratori elettronici, per raccogliere, registrare,
organizzare, conservare, elaborare, modificare, selezionare, estrarre,
utilizzare, comunicare, diffondere, cancellare, e distruggere dei dati.
Per Dato personale si intende qualunque informazione riguardante
persone fisiche o giuridiche. Tali soggetti possono essere identificati
anche indirettamente mediante un codice di identificazione personale.
Tra i dati personali sono maggiormente tutelati i cosiddetti dati
sensibili, ossia le informazioni che possono rivelare l'origine razziale
o etnica, le convinzioni religiose, l'adesione a partiti, sindacati od
organizzazioni a carattere religioso filosofico, politico, sindacale,
oppure lo stato di salute e la vita sessuale.
Per trattare dei dati in modo corretto, secondo quanto prescritto dalla
legge sulla privacy, occorre rispettare alcuni obblighi fondamentali:
- effettuare le necessarie notifiche;
- dare agli interessati l'informativa sul trattamento dei dati;
- ottenere e conservare i consensi informati;
- nominare gli incaricati per il trattamento dei dati;
- approntare adeguate misure di sicurezza dei dati.
Chi intende effettuare un trattamento di dati personali nel territorio
dello Stato deve comunicarlo al Garante della Privacy mediante
una notificazione, effettuata una sola volta a mezzo raccomandata prima
dell'inizio del trattamento.
Per rendere valida la notifica il Garante, organo collegiale
che dura in carica quattro anni, deve ricevere tutte le informazioni
necessarie:
- deve conoscere chi effettua il trattamento;
- le finalità e modalità della gestione delle informazioni;
- la natura dei dati;
- il luogo dove sono conservati;
- l'ambito di diffusione dei dati;
- l'eventuale collegamento ad altre banche dati;
- le norme di sicurezza per garantire la riservatezza dei dati.
La normativa tuttavia prevede dei casi in cui il trattamento non
è soggetto a notificazione. Questo accade quando il trattamento dei
dati è necessario per svolgere obblighi previsti dalla legge, da regolamenti
o dalla normativa comunitaria.
E' il caso, ad esempio, di dati contenuti in registri pubblici, o in
elenchi di pubblico dominio. Allo stesso modo accade se i dati sono presenti
in rubriche telefoniche non destinate alla diffusione, ma utilizzate esclusivamente
per motivi di lavoro, oppure se i dati sono necessari per l'adempimento
di obblighi retributivi, previdenziali, assistenziali o fiscali.
Chi effettua un trattamento di dati personali è obbligato a informare
gli interessati dei propri diritti, quali quello di avere accesso
gratuito al registro del Garante, di essere a conoscenza delle formalità
del trattamento e dell'identità del titolare e del responsabile. Inoltre
è possibile opporsi per motivi legittimi al trattamento o chiedere la
cancellazione dei propri dati.
Il trattamento di dati personali da parte di privati o di enti pubblici
è ammesso solo con il consenso espresso dell'interessato che deve essere
informato per iscritto sulle finalità e modalità del trattamento.
Chi effettua il trattamento dei dati è obbligato a conservarli prendendo
delle adeguate misure di sicurezza per evitare i rischi di perdita
dei dati, di accesso non autorizzato da parte di estranei oppure per evitare
trattamenti non consentiti.
Infine la norma prevede che ogni due anni occorre ricontrollare
e adeguare le misure per mantenere sicurezza e riservatezza dei dati.

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