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1.8 - Diritto d'autore e aspetti giuridici


1.8.1 Copyright


1.8.1.1
Comprendere il concetto di copyright quando è applicato al software e a file di tipo grafico, testuale, audio e video. Comprendere le problematiche di copyright legate al reperimento (download) di informazioni da Internet.

Il copyright rappresenta il complesso di leggi nazionali e internazionali che garantiscono diritti esclusivi all'autore di un'opera o a chi ne ha la proprietà.

I materiali soggetti a diritti d'autore, compreso il software, contengono sempre una nota con la scritta "copyright" (o il suo simbolo distintivo ©), l'anno di pubblicazione e il nome del proprietario dei diritti. Nel caso delle applicazioni per il computer, questa nota appare sullo schermo quando si avvia il programma ed è stampata sul manuale d'istruzioni.

I software sono equiparati alle opere di ingegno di carattere creativo come le opere letterarie e artistiche e sono protetti da copyright, quindi tutelati dalle leggi sul diritto d'autore. La legge che ha introdotto questa equiparazione è del 1993 e recepisce i contenuti della direttiva CEE 91/250.

La successiva legge del 18 agosto 2000, n.248, ha introdotto modifiche per contrastare il fenomeno sempre più ampio della pirateria, rendendo più efficaci le misure di prevenzione e punizione delle violazioni dei diritti sul software.

Attualmente l'utilizzo illecito dei programmi è sanzionabile penalmente. Chi copia e diffonde un programma coperto da diritti d'autore incorre in sanzioni che possono arrivare a tre anni di carcere e superare quindicimila euro di multa. Lo stesso vale per chi elimina le protezioni che impediscono di copiare un programma.
La legge specifica che quando si acquista un software non si acquista la proprietà del programma, ma solo la sua licenza d'uso, ovvero la facoltà di utilizzarlo, con una serie di restrizioni.

La licenza prevede una serie di condizioni d'uso del programma che si ritengono accettate durante la fase dell'installazione o nel momento in cui si apre la confezione che lo contiene. L'acquirente non può disporre del codice sorgente, non può quindi apportare modifiche, non può "rivendere", duplicare e installare il software su più computer.
In genere si ha il diritto di installare e usare una copia del software e di mantenere una sola copia di backup per sicurezza.

Questa copia ha il solo scopo di preservare l'integrità del supporto originale, pertanto deve essere sempre accompagnata dall'originale.
A favore del creatore del software, che può essere un individuo o una persona giuridica, è riconosciuto un diritto esclusivo alla riproduzione, duplicazione, elaborazione, vendita, noleggio ed in generale ad ogni forma di utilizzazione economica del software.

Non solo i programmi sono protetti. La protezione si estende al materiale di progettazione, alle idee e ai principi utilizzati per la realizzazione delle interfacce del software. Anche i dati (come file audio, video, immagini, testi, e altro materiale in formato digitale) sono protetti dalle leggi che tutelano il diritto d'autore.
Occorre prestare attenzione all'utilizzo dei dati scaricati da Internet in quanto anch'essi sono protetti da copyright e riprodurli senza autorizzazione può essere illegale.


 

1.8.1.2
Comprendere le problematiche di copyright associate all’utilizzo e alla distribuzione di materiale presente su supporti rimovibili quali CD, dischi zip, floppy.

Le leggi sul diritto d’autore si applicano anche quando le opere coperte da copyright sono diffuse e distribuite su supporti quali floppy disk, zip disk, cd-rom o DVD-rom. Anche in questo caso non si acquista la proprietà del prodotto, ma solo la sua licenza d’uso.

Commette un reato perseguibile penalmente non solo chi copia e distribuisce il materiale, a pagamento o in forma gratuita, ma anche chi riceve e utilizza copie illegali.
Utilizzare una copia illegale è grave tanto quanto duplicare il software originale.

L’utilizzatore di prodotti software o di altra natura coperti da copyright, ha l’obbligo di assicurarsi di avere una regolare licenza d’uso e i dischi o CD originali.

Per difendersi dalla pirateria informatica le società che producono software cercano di difendersi attraverso specifiche procedure di registrazione rese possibili solo dal possesso di un codice univoco fornito unitamente all'acquisto della licenza del software. Generalmente questo codice viene richiesto dal programma in fase di installazione.


 

1.8.1.3
Sapere come verificare il numero di serie di un prodotto software. Comprendere i termini shareware, freeware e licenza d’uso.

A seconda delle diverse politiche di copyright delineate dall'autore e sulla base del metodo di distribuzione è possibile classificare il software in tre principali categorie:

- software a pagamento;
- freeware;
- shareware;

Per il software a pagamento, viene normalmente sottoscritto un contratto di licenza d'uso definito EULA (end-user license agreement), nel quale sono indicate le condizioni che regolano la fornitura.

Quando si acquista un software, il contratto non prevede la cessione della proprietà del prodotto, ma concede la licenza d'uso, ossia il diritto di utilizzarlo secondo le condizioni stabilite dal contratto.

Ogni programma è identificato da un codice univoco definito Product ID number, che  viene richiesto all'atto dell'installazione e serve al produttore per riconoscere le installazioni legali dei propri software.

Il codice identificativo ad esempio del sistema operativo Windows, appare nella scheda generale della finestra Proprietà del Sistema, che può essere aperta cliccando con il tasto destro sull'icona Risorse del computer e scegliendo dal menu a discesa la voce Proprietà.

Il software a pagamento può essere acquistato confezionato in una scatola contenente in genere uno o più cd-rom, oppure può essere scaricato da Internet dopo il pagamento mediante carta di credito.

Successivamente all'acquisto si viene in possesso di un certificato d'acquisto, che certifica la provenienza legale del software. Ogni certificato è corredato da un numero di serie di controllo.

Per procedere all'installazione del software l'utente deve in genere inserire il numero di serie e accettare esplicitamente le condizioni di utilizzo.

Una licenza d'uso può essere:

- monoutente, quando l'utilizzo del programma è consentito a un singolo utente per volta;
- multiutente, quando l'applicazione può essere usata da un numero definito di utenti,
- aziendale, quando il software può essere usato su qualsiasi computer dell'azienda o ente che l'ha acquistato.

I software freeware sono programmi completamente gratuiti, liberamente utilizzabili senza alcuna preventiva autorizzazione o pagamento di un corrispettivo economico. L'autore del programma si riserva il diritto di copyright, ma concede l'uso gratuito del software che può quindi essere copiato e installato. In genere tuttavia è vietata la vendita e viene richiesto di distribuire sempre il software nella sua interezza, senza modifiche.

I software shareware non sono programmi gratuiti, ma distribuiti e utilizzabili esclusivamente per un periodo di prova. Di solito il software viene rilasciato in una versione di prova (trial version) che cessa di funzionare dopo un certo numero di giorni a partire dal giorno dell'installazione. L'utente può continuare ad utilizzarlo se effettua la registrazione e lo acquista pagando il corrispettivo richiesto dall'autore o dalla software house.
La registrazione e il pagamento di software shareware avviene solitamente via Web con carta di credito. Successivamente all'acquisto in genere si ha diritto agli aggiornamenti e a ricevere il manuale d'uso e assistenza tecnica.
Anche lo shareware è software soggetto ai diritti d'autore: infatti, continuare a usare un'applicazione shareware senza pagarla, anche dopo il periodo di prova, costituisce un reato.


 
1.8.2 Legislazione sulla protezione dei dati                                                                                                                

1.8.2.1
Conoscere la legislazione sulla privacy in Italia. Comprendere le implicazioni di questa legislazione per quanto riguarda i soggetti dei dati e chi li possiede. Descrivere alcuni degli impieghi dei dati personali.

I problemi connessi con la privacy e la riservatezza dei dati sono molto aumentati con lo sviluppo delle tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni in quanto gli elaboratori elettronici possono conservare e distribuire molto rapidamente grandi quantità di informazioni.

In Italia la tutela della privacy dei cittadini e la riservatezza dei dati sono garantiti attraverso la Legge 675/96, entrata in vigore l'8 maggio 1997 e intitolata: "La tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali".

La legge stabilisce che il trattamento dei dati personali deve essere effettuato rispettando i diritti, le libertà fondamentali e la dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e all'identità personale.

Sono garantiti inoltre anche i diritti delle persone giuridiche e di ogni altro ente o associazione.

Per Trattamento si intende qualsiasi operazione effettuata, con o senza l'ausilio di elaboratori elettronici, per raccogliere, registrare, organizzare, conservare, elaborare, modificare, selezionare, estrarre, utilizzare, comunicare, diffondere, cancellare, e distruggere dei dati.

Per Dato personale si intende qualunque informazione riguardante persone fisiche o giuridiche. Tali soggetti possono essere identificati anche indirettamente mediante un codice di identificazione personale.

Tra i dati personali sono maggiormente tutelati i cosiddetti dati sensibili, ossia le informazioni che possono rivelare l'origine razziale o etnica, le convinzioni religiose, l'adesione a partiti, sindacati od organizzazioni a carattere religioso filosofico, politico, sindacale, oppure lo stato di salute e la vita sessuale.

Per trattare dei dati in modo corretto, secondo quanto prescritto dalla legge sulla privacy, occorre rispettare alcuni obblighi fondamentali:

- effettuare le necessarie notifiche;
- dare agli interessati l'informativa sul trattamento dei dati;
- ottenere e conservare i consensi informati;
- nominare gli incaricati per il trattamento dei dati;
- approntare adeguate misure di sicurezza dei dati.

Chi intende effettuare un trattamento di dati personali nel territorio dello Stato deve comunicarlo al Garante della Privacy mediante una notificazione, effettuata una sola volta a mezzo raccomandata prima dell'inizio del trattamento.

Per rendere valida la notifica il Garante, organo collegiale che dura in carica quattro anni, deve ricevere tutte le informazioni necessarie:

- deve conoscere chi effettua il trattamento;
- le finalità e modalità della gestione delle informazioni;
- la natura dei dati;
- il luogo dove sono conservati;
- l'ambito di diffusione dei dati;
- l'eventuale collegamento ad altre banche dati;
- le norme di sicurezza per garantire la riservatezza dei dati.

La normativa tuttavia prevede dei casi in cui il trattamento non è soggetto a notificazione. Questo accade quando il trattamento dei dati è necessario per svolgere obblighi previsti dalla legge, da regolamenti o dalla normativa comunitaria.

E' il caso, ad esempio, di dati contenuti in registri pubblici, o in elenchi di pubblico dominio. Allo stesso modo accade se i dati sono presenti in rubriche telefoniche non destinate alla diffusione, ma utilizzate esclusivamente per motivi di lavoro, oppure se i dati sono necessari per l'adempimento di obblighi retributivi, previdenziali, assistenziali o fiscali.

Chi effettua un trattamento di dati personali è obbligato a informare gli interessati dei propri diritti, quali quello di avere accesso gratuito al registro del Garante, di essere a conoscenza delle formalità del trattamento e dell'identità del titolare e del responsabile. Inoltre è possibile opporsi per motivi legittimi al trattamento o chiedere la cancellazione dei propri dati.

Il trattamento di dati personali da parte di privati o di enti pubblici è ammesso solo con il consenso espresso dell'interessato che deve essere informato per iscritto sulle finalità e modalità del trattamento.

Chi effettua il trattamento dei dati è obbligato a conservarli prendendo delle adeguate misure di sicurezza per evitare i rischi di perdita dei dati, di accesso non autorizzato da parte di estranei oppure per evitare trattamenti non consentiti.

Infine la norma prevede che ogni due anni occorre ricontrollare e adeguare le misure per mantenere sicurezza e riservatezza dei dati.

                                                                                                                                                                  


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