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1.4 - Reti informatiche


1.4.1 LAN, WAN

1.4.1.1
Comprendere i termini LAN (Local Area Network), WAN (Wide Area Network) e client/server.

Una rete informatica è un insieme di computer e di dispositivi periferici collegati tra loro. Il collegamento in rete permette ai computer di scambiarsi dati e di condividere applicazioni e risorse hardware, come ad esempio una stampante.
Le reti possono avere collegamenti permanenti oppure temporanei attivati attraverso il telefono o altri tipi di connessione.

Le principali tipologie di reti sono tre: le reti LAN, WAN e MAN. In genere si distinguono tra loro in base alle dimensioni.

Il nome della rete LAN è dovuto all’acronimo di Local Area Network, tradotto in italiano con l'espressione “rete locale”.
E’ costituita da un gruppo di elaboratori e altri dispositivi distribuiti su un’area relativamente limitata (nella stessa stanza o nello stesso edificio) e collegati da un sistema di comunicazione che consente ad ogni dispositivo di interagire con qualunque altro collegato alla rete.

La rete LAN è caratterizzata da un’elevata velocità di trasferimento dei dati ed è quasi sempre privata, cioè proprietà di una singola organizzazione.

Nelle reti locali in genere sono collegati tra di loro più personal computer, mediante cavi dedicati, connettori e apparecchiature in grado di gestire il traffico. Per i collegamenti di rete possono essere utilizzati cavi in rame (cavi coassiali, doppini telefonici, cavi UTP) oppure in fibra ottica, a seconda delle prestazioni richieste.
I collegamenti dei personal computer alla rete avvengono mediante apposite schede di interfaccia, dette schede di rete. La connessione fisica avviene mediante un concentratore (HUB) o un dispositivo chiamato switch che consente di smistare il traffico delle comunicazioni tra i computer della rete.

Il nome della rete WAN è dovuto all'acronimo di Wide Area Network, tradotto in italiano con l'espressione "rete ad ampio raggio" o rete  geografica.

Si tratta di una rete molto grande in grado di connettere computer, utilizzando le normali linee telefoniche o connessioni dedicate oppure collegamenti satellitari. Il collegamento avviene a livello remoto mediante dispositivi di comunicazione quali i modem e i router che modulano il segnale dell'elaboratore e lo inviano sulla linea telefonica. Un altro router a destinazione si occupa di demodulare il segnale prima di passarlo alla macchina ricevente.
La rete WAN si può estendere su intere nazioni o continenti ed è in genere più lenta della LAN. La WAN più conosciuta e di maggiori dimensioni è Internet conosciuta con il termine Rete delle  reti.

Il nome della rete MAN è dovuto all'acronimo di Metropolitan Area Network, tradotto in italiano con l'espressione "rete metropolitana".
Una rete MAN ha le dimensioni di una città o di una metropoli e la sua grandezza rappresenta una forma intermedia tra le LAN e le WAN. La caratteristica delle reti Man è la grande velocità di connessione, dovuta al tipo di collegamenti di rete di solito realizzati in fibra ottica.

La configurazione più frequente di una LAN è quella di una rete di soli Personal Computer nella quale si possono trovare due tipologie di elaboratori: i PC client e i PC con funzioni di server.

I PC client (o user) hanno il ruolo di postazione di lavoro per gli utenti della rete e inviano richieste al server per condividerne le risorse sia hardware che software, in particolare applicazioni e basi di dati. Ciascun personal di una rete normalmente può essere attivato sia per lavorare in rete (in modalità workstation) sia per operare in modo autonomo in configurazione stand-alone.

Un PC che funge da server mette le proprie risorse a disposizione degli altri PC della rete. Il server inoltre, tramite appositi software, gestisce e garantisce tutti i servizi della rete stessa (la trasmissione e il traffico dei dati, le richieste di servizi, ecc. ). In generale il server ha il compito di far condividere a più utenti archivi o risorse.

Alla stessa rete locale possono essere collegati più client e più server. Ci possono essere più server, ognuno dedicato ad un singolo servizio, oppure più servizi possono essere erogati da un unico server.
In una architettura di rete client-server il processore del server esegue alcune applicazioni progettate specificamente per la rete e distribuisce i risultati alle postazioni di lavoro, che invece eseguono autonomamente altre elaborazioni.
Questo stesso schema è applicato quando si effettua un collegamento ad Internet.



1.4.1.2
Elencare alcuni vantaggi associati al lavoro di gruppo, quali: condivisione di stampanti, applicazioni e file all’interno di una rete.

Le periferiche collegate a un singolo computer sono chiamate risorse locali, mentre le periferiche collegate alla rete sono chiamate risorse di rete e possono essere condivise da tutte le postazioni collegate.
La rete è uno strumento molto utile non solo per la convenienza pratica della condivisione delle risorse informatiche, ma anche perché rende possibile il lavoro di gruppo e la collaborazione tra le persone.

Alcuni dei vantaggi derivati dall'uso di reti locali si riescono a comprendere analizzando le operazioni che vengono compiute più frequentemente in una rete LAN.

- La condivisione di periferiche disponibili in rete, come stampanti, CD-ROM, ecc...;

- l'utilizzo di software memorizzato sull'hard disk del server, che viene avviato sul PC client;

- la consultazione e l'aggiornamento di database condivisi residenti sul server;

- l'invio di messaggi al server o agli altri client della rete;

- l'accesso contemporaneo a Internet tramite il server che svolge la funzione di gateway, ossia di porta di accesso a Internet;

- la condivisione di file sui quali è possibile lavorare in gruppo apportando modifiche e implementazioni.

Lavorare in gruppo mediante una rete inoltre apporta vantaggi economici, limitando il numero di apparecchiature e semplificando i problemi di gestione e manutenzione. L'intero sistema informativo diventa così più affidabile ed efficiente.


1.4.2 Intranet, Extranet                                                                                                                                           



1.4.2.1
Comprendere cosa è una intranet e sapere quali sono le differenze tra Internet e una intranet.

Una Intranet è una rete privata, interna ad un'azienda, che utilizza i servizi di comunicazione della rete locale LAN esistente impiegando gli standard e gli stessi protocolli utilizzati per Internet.

La Intranet è così chiamata poiché in genere impiega applicazioni associate a Internet, come pagine Web, browser Web, siti FTP, posta elettronica, newsgroup e mailing list.
Viene utilizzato il protocollo TCP/IP e sono sviluppate pagine Web da visualizzare con il browser, per rendere le informazioni disponibili agli utenti esattamente come avviene in Internet. Una Intranet può includere diversi servizi, come la distribuzione di documenti, di applicativi software e la possibilità di accedere a database e a contenuti formativi.

La differenza con Internet è dovuta al fatto che una Intranet non è accessibile da tutti, ma possono farlo solo gli utenti autorizzati appartenenti all'organizzazione che gestisce la rete.
I siti Web che costituiscono una intranet all'apparenza sono del tutto simili ai siti che si trovano navigando in Internet. La differenza sta nella presenza di un dispositivo di sicurezza chiamato firewall (letteralmente "muro di fuoco") che filtra gli accessi ed è posto a difesa di un computer o di una rete di computer.

Il firewall garantisce che solo gli utenti autorizzati possano accedere alle informazioni contenute nella intranet.



1.4.2.2
Comprendere cosa è una extranet e sapere quali sono le differenze tra Internet e una extranet.

Una Extranet è una estensione di una intranet aziendale, quindi rappresenta una rete privata accessibile anche a utenti esterni autorizzati.
Contrariamente alle Intranet, che di solito sono protette dagli accessi esterni mediante firewall, le Extranet utilizzano Internet per collegare, in maniera protetta, reti locali geograficamente distanti o computer che risiedono al di fuori della LAN.

L'unica differenza che la distingue da una Intranet è data dal fatto che la Extranet prevede livelli diversi di accessibilità da parte di utenti esterni all'organizzazione che gestisce la rete.
Per accedere a una Extranet occorre essere in possesso di un identificativo utente (detto username) e di una password fornite dall'amministratore di sistema.
Il tipo di password assegnato all'utente determina la modalità di accesso (più o meno estesa) alla rete stessa e quindi al sistema informativo dell'organizzazione.

Una Extranet usa la tecnologia internet, basata sull'utilizzo dei protocolli TCP/IP e, con un accesso alle risorse informative riservato e limitato, consente soprattutto a clienti e fornitori di migliorare la rapidità e l'efficienza delle comunicazioni e del rapporto commerciale.
Possono avere accesso alla Extranet di una azienda anche dipendenti o rappresentanti che possono collegarsi da postazioni remote, ad esempio per inviare nuovi ordini.

L'utilizzo di Internet come rete di comunicazione aziendale o come rete per connettere interlocutori particolari amplifica il problema di proteggere i dati aziendali da accessi indesiderati.

Per questo diventa indispensabile un firewall. Si tratta di un sistema software, spesso installato su hardware dedicato, che controlla il traffico tra Internet e i sistemi privati sia in ingresso sia in uscita, permettendo agli utenti l'accesso ai soli servizi e informazioni a cui sono abilitati.

La differenza con Internet è dovuta al fatto che una Extranet non è accessibile da tutti, ma possono farlo solo gli utenti autorizzati.


1.4.3 Internet                                                                                                                                                            



1.4.3.1
Comprendere cosa è Internet e sapere quali sono i suoi principali impieghi.

Internet è un entità costituita dall'insieme di tantissime reti informatiche interconnesse in tempo reale e rappresenta il più vasto sistema di comunicazione via computer e linea telefonica funzionante al mondo.
Internet, attualmente, viene definita la Rete delle reti, perché composta da enorme numero di reti di computer il cui sistema di trasmissione si basa sull'utilizzo di un unico standard di comunicazione.

Per comprendere meglio il fenomeno che Internet attualmente riveste nella società contemporanea è utile ricordare in che modo si è sviluppata nell'arco di pochi decenni. La Rete delle reti nasce negli Stati Uniti durante il decennio 1960-70 grazie alla sinergia e alla confluenza di idee provenienti da diverse università e centri di ricerca americani.

Lo studio e la ricerca fu alimentata da un progetto del Ministero della Difesa degli Stati Uniti che aveva l'obiettivo di creare un sistema di trasmissione di messaggi anche in caso di guerra nucleare. Il progetto si chiamava ARPA (Advanced Research Project Association).

Le idee migliori furono concepite più o meno nello stesso periodo da un gruppo di ricercatori del centro ricerche americano RAND e del MIT (Massachussetts Institute of Tecbnology) di Boston. Entrambi i centri di ricerca proposero due modelli di codifica per la trasmissione dei dati molto simili, basati sull'uso di una speciale rete a pacchetti.

Le due idee confluirono nella realizzazione di una rete ad architettura decentrata, la rete ARPANET, che vide la luce il 2 settembre 1969 presso l'Università della California a Los Angeles (UCLA).  Questa rete può considerarsi il prototipo dell'attuale Internet.
In pochi anni il progetto del Pentagono si estese a decine di nodi e per tutti gli anni settanta la rete ARPANET cominciò sempre di più a crescere sia per numero di computer collegati sia per la velocità di comunicazione.

Nel 1973 furono delineate le specifiche tecniche di un protocollo di instradamento delle informazioni, denominato TCP/IP, che cambiò radicalmente l'organizzazione della rete.
L'impulso decisivo alla crescita fu la possibilità di collegare alla rete apparecchiature hardware eterogenee. Qualsiasi computer poteva essere usato per connettersi con l'unico requisito di comunicare con lo stesso tipo di protocollo.

Nel 1983 ARPANET, a seguito della notevole crescita dimensionale, venne suddivisa in due reti: MILNET (la rete militare) e NSFNET (National Science Foundation Network), la rete per la ricerca universitaria. La crescita progressiva del numero di utenti portò poi alla nascita di ulteriori reti: BITNET, CSNET, USENET, FIDONET, e allo sviluppo di nuovi servizi di internetworking, da cui deriva il nome INTERNET.

Nel 1989 da un'iniziativa di Tim Berners-Lee del CERN (Consiglio Europeo per la Ricerca Nucleare) di Ginevra partì la proposta per definire un nuovo standard che prevedeva il trasferimento delle informazioni in formato ipertestuale. Da questa iniziativa l'anno successivo nacque il Web o WWW (World Wide Web), che oggi è universalmente utilizzato per navigare in Internet.

Da questo momento in poi Internet è cresciuta in modo esponenziale, il suo utilizzo si è diffuso rapidamente e oggi connette "liberamente" tra loro svariate reti pubbliche e private, collegando potenzialmente in tempo reale milioni di utenti presenti in ogni parte del mondo.
Ogni computer può virtualmente comunicare con un altro computer, lontano anche migliaia di chilometri purché entrambi siano collegati a Internet.

Il sistema di trasporto dei dati che viaggiano in Internet si basa su reti locali, collegate a reti regionali a loro volta collegate a dorsali (backbone) che supportano il maggior traffico grazie a connessioni ad alta velocità le quali garantiscono comunicazioni a livello intercontinentale.
Le connessioni tra le varie reti sono garantite da gateway e router, apparecchiature specializzate nel garantire la connessione tra le reti e nello smistare il traffico.

Lo standard di comunicazione di Internet con il quale possono dialogare tutti i computer collegati è il protocollo TCP/IP (Transmission Control Protocol/Internet Protocol).
Grazie al grande successo di Internet, il TCP/IP è diventato uno standard universale e, attualmente, viene utilizzato anche in molte LAN per la realizzazione di intranet aziendali.


Il protocollo TCP/IP è un sistema di comunicazione "a commutazione di pacchetto" e risulta  costituito da due componenti:

- la componente IP scompone i dati, li inserisce in pacchetti e li trasmette in rete. I computer, su ciascun lato della connessione, sono in grado di ricevere i pacchetti e di trasmetterli a loro volta;

- la componente TCP garantisce la corretta trasmissione dei dati. Arrivati a destinazione i pacchetti vengono ricomposti per costruire la comunicazione. Se alcuni pacchetti risultano danneggiati o persi, questi vengono ritrasmessi al computer di destinazione.

L'inoltro di pacchetti di dati e la navigazione in Internet richiedono un sistema di indirizzamento univoco che è dato dall'indirizzo IP (o IP number), che attualmente è formato da 4 numeri da 0 a 255 separati da punti: gli IP quindi vanno da 0.0.0.0 a 255.255.255.255

Agli indirizzi IP sono collegate tutte le risorse presenti in rete. Ogni risorsa Internet (ad esempio una pagina Web oppure un file presente su un server FTP) deve essere dotata di un proprio indirizzo, chiaro e univoco: l'URL (o Uniform Resource Locator). Un esempio di indirizzo internet è http://www.maxisoft.it.

L'indirizzo serve non solo a facilitare l'identificazione della risorsa da raggiungere che sarà associata a una serie di parole e non di numeri, ma serve anche a individuare il percorso all'interno della rete attraverso cui è possibile raggiungerlo.
A tale scopo è stato creato un sistema di indirizzamento chiamato DNS (Domain Name System) che effettua la traduzione alfanumerica dell'indirizzo IP di ogni server collegato in Internet.

Internet si è sviluppata come rete libera e spontanea: non ha proprietari e nessuna singola organizzazione controlla il suo utilizzo. Gli utenti liberamente possono utilizzare la rete per acquisire e fornire informazioni.

Analizziamo quali sono gli impieghi principali di Internet da parte dei suoi utenti.

La gestione della posta elettronica (o e-mail), il servizio di trasferimento di file (o FTP, File Transfer Protocol) e il servizio di terminale virtuale (o Telnet), sono definiti servizi primari in quanto erano già disponibili sulla prima rete ARPANET.

Lo scrivere e il ricevere posta elettronica è ormai un'operazione abituale. In realtà in pochi anni si è assistito ad una rivoluzione nel modo di comunicare, al punto tale che si è ridotto drasticamente l'utilizzo della posta tradizionale. Infatti non solo è possibile inviare messaggi in tempo reale, ma in allegato ad un messaggio e-mail è possibile inviare molti tipi diversi di file, come immagini e documenti.

File Transfer Protocol (o FTP) identifica sia un tipo di servizio sia un protocollo per prelevare file da server della rete Internet. I file possono essere, in formato ASCII (se sono di tipo testuale) oppure di tipo binario (ad esempio per programmi, immagini, suoni, filmati, ...).

Il servizio Telnet determina la simulazione di un terminale con interfaccia a caratteri, e permette il collegamento ad applicazioni realizzate per la connessione di terminali stupidi.

Un altro uso frequente di Internet è la possibilità di accedere a banche dati e navigare nel Web ovvero nella moltitudine di informazioni e contenuti grazie all'uso dei browser, programmi in grado di interpretare e visualizzare i documenti ipertestuali.

L'interrogazione dei motori di ricerca  è uno degli usi più frequenti di Internet. Le informazioni sparse sulla rete sono praticamente infinite e senza un filtro diventa impossibile trovare le informazioni più significative e interessanti.

Si possono utilizzare i gruppi di discussione (o newsgroup) e le liste di distribuzione (o mailing list).
In entrambi i casi si accede ad ambienti di discussione, nei quali gli utenti possono confrontarsi su specifici argomenti partecipando attivamente (se si inviano commenti) o passivamente (se si assiste alla discussione senza intervenire).

Con le mailing list i messaggi sono inviati direttamente alla casella elettronica degli utenti inseriti nella lista.
Nei newsgroup i messaggi sono pubblicati in bacheche elettroniche comuni presenti su più server che si aggiornano automaticamente tra di loro e che operano in uno spazio virtuale costituito dalla rete USENET.

In Internet è possibile effettuare comunicazioni in tempo reale (chat line) digitando i messaggi sulla tastiera, tra gli utenti collegati in quel momento al server che fornisce il servizio. Con appositi software è possibile anche effettuare conversazioni telefoniche o gestire sessioni di teleconferenza durante le quali ci si può scambiare file o interagire a distanza su uno stesso documento.

Altro utilizzo molto importante di Internet è nel poter seguire corsi multimediali di formazione a distanza (o e-learning). In questo modo è possibile apprendere e studiare in modo asincrono, senza vincoli di tempo o di spazio.

Ricordiamo infine le possibilità che Internet fornisce per il telelavoro, la gestione di applicativi di commercio elettronico (e-commerce) o di home banking.


1.4.3.2
Comprendere cosa è il WWW (World Wide Web) e sapere in cosa differisce da Internet.

Il nome WWW (World Wide Web) significa "ragnatela estesa a tutto il mondo".
Attualmente viene chiamato semplicemente Web e molti spesso lo confondono con Internet, usando erroneamente i due termini come sinonimi.
In realtà il Web rappresenta attualmente il mezzo più efficace per recuperare informazioni e usufruire di servizi on-line, tuttavia si differenzia da Internet perché ne rappresenta solo una parte, e perché è apparso molto tempo dopo la nascita di Internet.

Il Web infatti, fu introdotto circa venti anni più tardi, nel 1990 sulla base delle idee sviluppate l'anno precedente da Tim Berners-Lee, ricercatore del CERN di Ginevra.
L'obiettivo era rendere più facile lo scambio di informazioni tra i vari ricercatori sparsi nel mondo. Fu definito un nuovo protocollo di comunicazione per raggiungere e visualizzare le informazioni chiamato HTTP (Hyper Text Transfer Protocol).

Fu introdotto anche un nuovo linguaggio ipertestuale definito HTML ovvero Hyper Text Markup Language che consente di preparare "pagine Web" nelle quali le informazioni sono inserite secondo un formato standard.

Le pagine Web possono contenere non solo testo ma anche immagini, animazioni, suoni e video e possono essere lette per mezzo di un programma di riconoscimento definito browser che è in grado di interpretare il codice HTML.
Il browser permette di navigare tra i contenuti presenti nelle pagine Web grazie ai collegamenti ipertestuali che consentono di arrivare direttamente alla pagina che contiene le specifiche informazioni indicate dal link.
In altre parole con la tecnica ipertestuale alcune parole o immagini inserite in un pagina Web sono sensibili e con un clic del mouse su di esse si ottiene un rinvio al documento legato logicamente all'oggetto selezionato.

Il Web in breve tempo è diventato la modalità più pratica ed efficiente per accedere alla moltitudine di informazioni contenute in Internet e nell'anno 1994 è iniziata la diffusione del Web presso il pubblico e il suo sfruttamento commerciale.
Prima dell'affermarsi dello standard HTML, in Internet si utilizzavano linguaggi diversi, e per poter accedere alle varie risorse presenti era necessario utilizzare un'apposita interfaccia (detta Gopher) che, oltre alle funzioni di dialogo con l'utente e di ricerca, forniva le funzioni di conversione per l'accesso a diversi ambienti informativi.

Attualmente le informazioni condivise da tutte le reti che fanno parte del World Wide Web sono gestite da speciali computer chiamati web server. In questi computer, sparsi in tutto il mondo, sono memorizzate le pagine web a cui possono accedere i browser dei web client.

Per organizzare tutte le informazioni presenti on-line è stato creato uno standard di identificazione per tutti i computer connessi a Internet come accade con l'assegnazione dei numeri di telefono in una rete telefonica.
Ad ogni computer è assegnato un indirizzo unico detto indirizzo IP (Internet Protocol address). Si tratta di una stringa numerica piuttosto complessa e difficile da ricordare.
Per questo motivo è stato creato il sistema DNS per rendere l'uso di Internet più facile e che prevede l'uso di nomi (i cosidetti domini) al posto degli indirizzi numerici. Questo sistema rende gli indirizzi più facili da ricordare.

Un dominio è il nome che identifica in maniera inequivocabile una persona, un'azienda o un'organizzazione su Internet. Ad ogni dominio corrisponde un determinato numero IP che rappresenta l'indirizzo univoco che può essere riconosciuto dai router collegati a Internet.

DNS è l'acronimo di Domain Name System ed è il sistema di codifica specifico che permette di trasformare il nome di un dominio in un indirizzo IP numerico e viceversa. Il DNS quindi è il mezzo che consente di facilitare la navigazione e di individuare su Internet la macchina a cui si riferisce quel determinato dominio registrato.
Molte delle informazioni raggiungibili in Internet sono contenute nelle pagine Web, le quali sono organizzate in siti.
Un sito Web contiene un insieme di pagine legate tra loro secondo una struttura gerarchica ad albero nella quale la pagina iniziale è definita Home Page.

Ogni sito Web è associato ad un indirizzo univoco detto URL (Uniform Resource Locator).
Si tratta dell'indirizzo che va digitato nella barra di navigazione del browser per raggiungere un determinato sito o pagina Web.

Un indirizzo Internet è composto essenzialmente da due parti. Prendendo come esempio l'indirizzo http://www.maxisoft.it, la parte iniziale (http://www.) indica il protocollo di comunicazione, mentre la parte successiva (maxisoft.it) indica il dominio.

Il dominio si compone principalmente di due parti, separate da un punto. La prima parte è il nome vero e proprio, mentre la seconda è il suffisso (o estensione) che indica il tipo di dominio. Il nome del dominio in genere coincide con il nome dell'organizzazione o dell'azienda proprietaria del sito.

Esistono organizzazioni nazionali e internazionali dette Registration Authority (RA) che si occupano di fissare le regole e le procedure per l'assegnazione dei nomi a dominio.
Un nome a dominio non appartiene a nessuno, ma viene dato in gestione alla persona fisica o giuridica intestataria della richiesta di registrazione. Non tutti i nomi sono validi per la registrazione!
Innanzitutto deve essere composto da almeno 3 caratteri e da un numero massimo che dipende dalle estensioni.

Per la Registration Authority italiana il numero massimo di caratteri è 63.
Possono essere usati solo i caratteri alfanumerici dall'alfabeto inglese e il trattino alto, quest'ultimo non può essere usato all'inizio o alla fine del nome. Non sono ammessi quindi i caratteri accentati e i simboli.

Il tipo di dominio è determinato dall'estensione che segue il nome.
Le diverse estensioni dei domini sono definite Top Level Domain (TLD). Si dividono in due categorie, gTLD (generic Top Level Domain) che indicano il tipo di attività svolta e ccTLD (country code Top Level Domain) che indicano una suddivisione di tipo geografico.

Al di sotto di questi TLD si possono registrare dei nomi univoci detti nomi a dominio di secondo livello "SLD", a cui il registrante potrà associare tutti i servizi internet, come un sito Web, il servizio FTP, la posta elettronica.

I principali tipi di dominio si differenziano sulla base del tipo di organizzazione. In realtà i domini possono essere registrati senza particolari restrizioni, tuttavia tradizionalmente ogni estensione indica una particolare attività:

.com: attività commerciale
.edu: istituzione educativa
.gov: ente governativo
.mil: organizzazione militare
.org: organizzazione no profit
.net: organizzazione coinvolta nelle attività connesse con Internet

Esempi di domini che si differenziano sulla base della nazione di appartenenza sono:

.it: per l'Italia
.us: Stati Uniti
.uk: Gran Bretagna
.es: Spagna
.fr: Francia
.de: Germania
.jp: Giappone

Ultimamente sono stati approvati altri tipi di dominio:

.aero: per le compagnie aeree
.biz: per le imprese
.coop: per le cooperative
.info: per i giornali
.name: per i nomi individuali delle persone
.museum: per i musei e le gallerie d'arte
.pro: per i professionisti

Entro l'anno 2003 è prevista l'entrata in vigore del dominio .eu che prevede la registrazione dei nomi a dominio dei soggetti appartenenti all'Unione Europea.

Le informazioni raccolte e visualizzate tramite il Web sparse sulla rete Internet sono praticamente infinite e senza un filtro diventa impossibile per l'utente visualizzare quelle più significative o più rispondenti ai propri criteri di ricerca.
Per facilitare la selezione delle informazioni e la navigazione tra la moltitudine di siti Web presenti in Internet, sono stati sviluppati i motori di ricerca.

Un motore di ricerca è un programma che seleziona automaticamente i siti che contengono le informazioni più pertinenti secondo i criteri di ricerca richiesti dall'utente.
Questi programmi sono alloggiati presso siti Web dedicati e possono essere interrogati mediante la digitazione da parte dell'utente di opportune parole chiave significative per l'argomento oggetto dell'indagine.
Una volta inseriti i criteri di interrogazione il motore di ricerca verifica nei propri database tutti i siti che contengono le parole chiave utilizzate e di solito nell'arco di pochi secondi presenta all'utente che ne ha fatto richiesta una lista di link verso le pagine Web trovate.

Tra i motori di ricerca più famosi e più utilizzati possiamo ricordare ad esempio Altavista.com, Yahoo.com, Google.com, Virgilio.it, Arianna.it.


1.4.4 La rete telefonica e i computer                                                                                                                         



1.4.4.1
Comprendere l’uso della rete telefonica nei sistemi informatici. Comprendere cosa significano i termini rete dati commutata pubblica (Public Switched Telephone Network - PSTN), rete digitale integrata nei servizi (Integrated Services Digital Network - ISDN), linea digitale asimmetrica (Asymetric Digital Subscriber Line - ADSL).

La rete telefonica è utilizzata nei sistemi informatici per la trasmissione di dati. I computer possono usufruire di diversi tipi di linee o canali di comunicazione.

Linea pubblica a commutazione di circuito.
Permette un collegamento non fisso in cui la linea è impegnata soltanto durante la trasmissione. E' un collegamento tipico delle reti telefoniche pubbliche in cui la condivisione della linea di trasmissione riduce i costi complessivi della trasmissione di dati.

Linea dati dedicata.
Unisce due o più punti di una rete con un collegamento fisso in modo riservato e permanente, anche quando non vi è uno scambio di dati. Sono collegamenti veloci, ma più costosi e sono pertanto tipici delle reti LAN.

Linea pubblica a commutazione di pacchetto.
E' un collegamento in cui sulla stessa linea viaggiano le comunicazioni di più utenti. L'esempio più evidente è dato dalla rete Internet che, con il protocollo TCP/IP, utilizza il sistema a commutazione di pacchetto.

I segnali trasmessi attraverso i canali di comunicazione possono essere di tipo analogico o di tipo digitale.

Un segnale analogico può essere ad esempio la voce che viaggia nelle linee telefoniche. Questo segnale varia con continuità nel tempo e l'informazione trasmessa è proporzionale all'ampiezza del segnale.

Un segnale digitale è costituito da una serie di numeri, che rappresentano l'informazione trasmessa.

Quando si utilizza una rete di tipo analogico, per poter trasmettere dati digitali provenienti dai sistemi informatici occorre un primo processo definito modulazione che trasforma i dati da digitali ad analogici. I dati a questo punto possono viaggiare sulla rete telefonica e una volta arrivati a destinazione devono essere nuovamente convertiti da analogici a digitali con il processo di demodulazione.

Il dispositivo che effettua le operazioni di conversione è il modem (modulatore/demodulatore).

Il modem nella fase di trasmissione acquisisce in entrata dal computer il segnale digitale sotto forma di una serie di bit seriali e li trasforma in un segnale analogico sotto forma di un'onda portante modulata. In ricezione è in grado di compiere l'operazione inversa: riceve il segnale analogico e lo converte in digitale.

Il modem può essere una scheda alloggiata nel case del Personal Computer, in questo caso è definito modem interno, oppure è costituito da una scatola esterna collegata ad una delle porte di comunicazione del case e viene chiamato modem esterno.

Analizziamo ora più nel dettaglio le principali reti di trasmissione dati.

La rete PSTN (Public Switched Telephone Network) è la normale rete telefonica di tipo analogico ed è quella usata più frequentemente. Si tratta di una rete a commutazione di circuito. La commutazione avviene dopo aver composto il numero telefonico che stabilisce un canale fisico dedicato tra l'utente chiamante e l'utente chiamato.

La rete ISDN (Integrated Systems of Digital Network o rete digitale per servizi integrati) è più veloce della linea analogica supportando una velocità di trasmissione dei dati pari a 64 kbps su due canali.
La linea ISDN permette infatti di avere due linee telefoniche attive contemporaneamente, una può essere utilizzata per telefonare e quindi trasmettere voce mentre l'altra può trasmettere dati in genere mediante la connessione a Internet.
Sono disponibili due tipi di accesso ISDN: l'accesso base (BRA, Basic Rate Access) e l'accesso primario (PRA, rimari Rate Access). L'accesso base è rivolto all'utenza domestica e alla piccola utenza affari, mentre l'accesso primario è riservato a grandi aziende.

La linea ADSL (Asymetric Digital Subscriber Line) rappresenta una nuova tecnologia in grado di sfruttare le linee PSTN che utilizza una banda di frequenze superiori a quelle normalmente utilizzate per la voce e necessita per il collegamento del modem ADSL, uno strumento hardware diverso sia dalla scheda di interfaccia ISDN che dal classico modem.
Si tratta di una tecnologia di compressione di segnale che consente la trasmissione dati ad alta velocità sul tradizionale doppino di rame delle linee telefoniche. Il sistema è asimmetrico a causa della diversa capacità tra la trasmissione dati verso l'esterno e la ricezione verso l'utente.
In ricezione la velocità di download (o scaricamento) dei dati è superiore rispetto a quella di trasmissione. I primi collegamenti ADSL garantivano velocità comprese tra 640Kbps in ricezione e di 128 Kpbs in trasmissione. Grazie all'evoluzione delle tecnologie DSL le velocità sono notevolmente aumentate e quelle in ricezione arrivano ad alcuni Megabit al secondo.

Oltre al personal computer, per la trasmissione dei dati possono essere utilizzate apparecchiature di tipo specializzato.

Lo strumento più antico, oggi non più in uso, è stato il telex che consentiva di trasmettere sequenze di caratteri alfanumerici a bassa velocità.

Il fax è tuttora in uso, anche se la posta elettronica ne ha ridotto il suo utilizzo. Si tratta di un sistema che consente la riproduzione a distanza di pagine in formato immagine utilizzando la tecnica di scansione. Funziona come un normale dispositivo telefonico, tramite la rete telefonica commutata.

L'apparecchio è formato da:
- uno scanner per la trasformazione della pagina in immagine digitale;
- dispositivi per inviare o ricevere dalla rete immagini digitali;
- una stampante per riprodurre su carta l'immagine digitale ricevuta dalla rete.

La funzione di un fax può essere svolta anche da un Personal Computer dotato di modem e di uno specifico software.

Analizziamo ora in modo più approfondito i vari tipi di telecomunicazione.

Un parametro importante per definire le prestazioni di una linea di comunicazione è l'ampiezza di banda (o bandwidth) del mezzo trasmissivo. E' determinata dalla quantità o dal volume di dati che può essere trasmesso senza distorsione attraverso il canale di comunicazione considerato.
In altre parole la larghezza di banda rappresenta la capacità del canale di comunicazione e influenza la velocità di trasmissione, ovvero il numero di bit trasmessi nell'unità di tempo attraverso la sezione del canale. L'unità di misura della velocità di trasmissione si esprime in baud o bit per secondo (bps). Più la velocità di trasmissione è alta, minore è il tempo richiesto per trasmettere o ricevere dei dati.

Esistono diversi mezzi di trasmissione e le differenze riguardano molteplici aspetti.

Per quanto riguarda la trasmissione dati via cavo, il mezzo più vecchio nel settore telefonico, ma tuttora usato è il doppino telefonico, un cavo formato da due fili di rame, opportunamente intrecciati.

Un altro mezzo è il cavo coassiale, più costoso ma meno soggetto ai disturbi, grazie alla schermatura che riveste il cavo di rame contenuto al suo interno.

Le recenti applicazioni della tecnologia ottica hanno portato alla diffusione delle fibre ottiche nelle quali le informazioni viaggiano sotto forma di segnali luminosi. La fibra ottica rappresenta un supporto trasmissivo in grado di consentire comunicazioni particolarmente veloci ed affidabili.
Per questi motivi sono usate soprattutto nei settori dove la riservatezza e la protezione dei dati sono indispensabili come le applicazioni militari e bancarie.

Per quanto riguarda la connessione via etere, una svolta nelle telecomunicazioni è stata segnata dalle onde radio che hanno permesso di collegare nodi difficilmente raggiungibili via cavo. Parliamo di mezzi in movimento (ad esempio navi) o di grandi distanze come nel caso di connessioni tra continenti.
La trasmissione del segnale si ottiene mediante ponti radio e catene di ripetitori.

Un altro strumento utilizzato per la trasmissione dati è il satellite di comunicazione.
Attualmente esistono accordi internazionali che regolano le assegnazioni dei posti orbitali e delle frequenze da utilizzare.

Nuove strade "di comunicazione" si sono aperte con l'evoluzione della telefonia mobile che nel giro di circa 10 anni ha determinato la comparsa di tre generazioni di reti di trasmissione e di telefoni cellulari.

Alla prima generazione appartengono i sistemi TACS (Total Access Communication System) basati su trasmissioni analogiche.

La seconda generazione è costituita dai sistemi GSM (Global System for Mobile Communication), che ha introdotto la trasmissione digitale, con un buon incremento della capacità di trasmissione. I sistemi GPRS (General Packet Radio System) costituiscono una evoluzione dei GSM, tale da consentire la trasmissione di dati multimediali.

La terza generazione è costituita dai sistemi UMTS (Universal Mobile Telecommunications Service), appositamente studiata per la trasmissione di grandi quantità di dati multimediali. L'evoluzione delle reti di telefonia mobile ha consentito l'avvio di nuovi tipi di servizi.

L'introduzione della tecnica digitale nella telefonia mobile ha determinato la comparsa di nuovi sevizi come l'SMS (Short Message Service), ossia la trasmissione di brevi messaggi, di massimo 160 caratteri e il servizio MMS (Multimedia Messaging Services) con il quale si possono trasmettere messaggi multimediali con testi, suoni, immagini, filmati.

Il potenziamento della capacità di trasmissione inoltre permette di connettersi a Internet con cellulari con schermo adeguato, attraverso il protocollo WAP (Wireless Application Protocol) e soprattutto UMTS. La grande evoluzione dell'informatica e delle tecniche di comunicazione ha portato ad una "convergenza" delle tecnologie facendo nascere la cosiddetta ICT, Information Communication Technology.

 

1.4.4.2
Comprendere i termini analogico, digitale, modem, baud (misurato in bps – bit per secondo).

Il termine digitale letteralmente significa "numerico". E' usato per descrivere ogni sistema basato su dati codificati con una rappresentazione discontinua o discreta di valori numerici.
Digitale è un termine contrapposto ad analogico ed è spesso considerato un sinonimo di binario.

Infatti, un circuito o un dispositivo è digitale se può codificare, elaborare o trasmettere segnali in forma binaria utilizzando esclusivamente due simboli (0 e 1). Per fare questo si sfruttano le variazioni discrete di tensione, frequenza, ampiezza, o posizione per rappresentare o memorizzare dati audio, video, immagini, o altri dati computerizzati. Ad esempio per digitalizzare un suono occorre prenderne dei campioni (sampling) misurandone l'intensità a intervalli regolari di tempo.

Il termine analogico identifica un segnale che varia continuamente nel tempo. Questo termine viene riferito ad un dispositivo, a un segnale o a una grandezza fisica o matematica che presenta valori o variazioni continue in intensità e quantità, come ad esempio la tensione elettrica o l'audio.
Un segnale analogico è un'onda elettromagnetica o un segnale continuo nel tempo, come la voce umana, che può essere trasmessa attraverso l'aria o mediante cavi (coassiali, telefonici o in fibra ottica). È caratterizzata da tre grandezze: ampiezza, frequenza e fase.

Analogico è l'esatto opposto del termine digitale in quanto una quantità analogica può assumere qualsiasi valore entro una determinata estensione di valori, mentre digitale indica che il segnale può assumere un numero finito di valori discreti.
L'esperienza che l'uomo ha del mondo è in forma analogica. Ogni essere umano sperimenta il mondo come continuità e il suo sistema percettivo consente di cogliere quasi infinite sfumature di colori e suoni. Tutti i segnali analogici, tuttavia,  si possono riprodurre a partire da un formato digitale e sfruttando sistemi di elaborazione.
Un tipico esempio è la riproduzione della musica che possiamo ascoltare mediante un normale lettore di CD. L'audio emesso dalle casse che ascoltiamo è un formato analogico che si trasmette attraverso l'aria sotto forma di onde sonore. In realtà i suoni sono codificati sulla superficie del CD in formato digitale e prima di essere inviati alle casse devono essere convertiti in formato analogico.

Lo stesso principio è alla base del funzionamento di tutti i computer che funzionano e agiscono in modo digitale, ma sono in grado di simulare una modalità analogica di presentazione delle informazioni che risulta più facilmente comprensibile per l'uomo.

Il modem (modulatore/demodulatore) è un dispositivo che collegato ad un computer e alla linea telefonica consente di ricevere e inviare informazioni da e verso altri computer.
Nella fase di trasmissione, detta modulazione, il modem trasforma i segnali digitali in analogici. In ricezione compie l'operazione inversa, che è definita demodulazione. In questo caso il modem riceve il segnale analogico e lo converte in digitale.

La velocità di trasmissione di un modem è la quantità di bit che esso può inviare o ricevere in un secondo e si misura in bit o kilobit per secondo (bps o kbps). Il Baud è un'altra unità di misura adottata per indicare la velocità di trasmissione dei dati. Il nome deriva da quello di Jean Maurice Emile Baudot, ingegnere francese, inventore della telescrivente e del codice Baudot per misurare la velocità di trasmissione dei telegrafi.

Un baud indica il numero di impulsi (intesi come segnali elettrici) per secondo. Su velocità di trasferimento basse i bauds corrispondono ai bit per secondo. Tuttavia non sempre 1 baud corrisponde a 1 bps (bit al secondo).In presenza di velocità di trasmissione più alte, infatti, i meccanismi di compressione di bit permettono di inviare più bit per ogni impulso. Per questo motivo è preferibile utilizzare come unità di misura della velocità di trasferimento i bit per secondo (bps).

Nel caso di un modem il baud misura la frequenza con cui il segnale è modulato. Ogni modulazione del segnale trasferisce 8 bit, per questo motivo un modem a 56.000 bps funziona a 7000 baud.

                                                                                                                                                                  


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