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1.2 - Hardware 1.2.1 Unità centrale di elaborazione
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1.2.1.1 L'Unità Centrale di Elaborazione (UCE), detta anche CPU (Central Processing Unit), è il dispositivo hardware che esegue le funzioni di calcolo e di elaborazione. Esegue le istruzioni del programma contenuto nella memoria centrale e gestisce, controllandone il funzionamento, le unità periferiche di ingresso e uscita dei dati.
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1.2.2.1
Nel computer si chiama memoria l'insieme dei dispositivi che conservano
i dati e le istruzioni.
La memoria RAM è utilizzata dal processore per memorizzare, durante il processo di elaborazione, tutte le istruzioni del sistema operativo e delle applicazioni, nonché i dati stessi. Può essere paragonata ad una lavagna sulla quale si scrivono informazioni utili durante una determinata elaborazione, poi viene cancellata e immediatamente riutilizzata per memorizzare informazioni su un argomento che può essere completamente diverso durante l'elaborazione successiva. La memoria RAM consiste in un gran numero di microscopici condensatori,
ognuno dei quali memorizza un bit: se è carico il bit vale 1,
altrimenti vale 0. Lo stato dei condensatori può
essere letto e anche cambiato con l'invio di segnali elettrici. Per questo
motivo la RAM è una memoria sia di lettura sia di scrittura. La memoria ROM è una memoria permanente che contiene
istruzioni non modificabili e viene utilizzata per la registrazione di
un programma particolare (detto Firmware), che permette
l'esecuzione delle funzioni base del computer. Una di queste è
l'avviamento del software di base dell’elaboratore detto BIOS
(Basic Input Output System) che governa ogni operazione
di scambio di informazioni tra l’unità centrale e le periferiche. |
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1.2.2.2 La memorizzazione dei dati è
realizzata con il sistema binario.
Tali elementi prendono il nome di bit
(che sta per binary digit, cifra binaria). Il bit rappresenta
l’unità minima di informazione che può essere memorizzata. Il rapporto tra il byte e le unità di misura superiori è
espresso da potenze di 2 con la seguente scala di valori: Per avere un riferimento concreto delle misure di memoria di un computer
si può considerare che un singolo carattere della
tastiera occupa lo spazio di un byte, quindi servono
8 bit. La “globalizzazione” prodotta da Internet ha portato come
conseguenza la necessità di disporre di un set di caratteri di
base più ricco di quello consentito dal classico ASCII a un byte.
Se analizziamo formati diversi, come ad esempio le immagini, possiamo notare che lo spazio di memoria occupato può cambiare notevolmente. Ad esempio una fotografia acquisita con uno scanner può richiedere alcuni Megabyte di spazio.
NOTA BENE Il database è un insieme di tabelle opportunamente
correlate composto da un certo numero di record, ciascuno dei quali è
costituito da campi associati a un insieme di operazioni che facilitano
la ricerca, l'ordinamento, la ricombinazione e attività simili. |
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1.2.4.1 Le periferiche di output sono dispositivi che permettono l'invio verso l'esterno dei risultati delle elaborazioni effettuate dal computer. La principale unità
di output è lo schermo video (o monitor).
La memoria disponibile nella scheda video consente di formare l'immagine e poi di visualizzarla e condiziona il numero di colori utilizzabili. Ogni pixel viene rappresentato da un valore che indica il colore che questo dovrà assumere. La velocità del sottosistema video è importante per la visualizzazione delle immagini sullo schermo. La velocità deve innanzi tutto rendere ottimale il trasferimento delle immagini che dalla CPU, che le elabora, devono passare al sottosistema video, che le visualizza. Per aumentare ulteriormente la velocità, esistono gli acceleratori grafici, microprocessori secondari il cui unico compito consiste nel formare l'immagine che verrà inviata al monitor. Un'altra periferica di output molto utilizzata è la stampante che rappresenta il dispositivo più adatto quando l'output è composto da informazioni che devono essere conservate sotto forma cartacea.
La stampante può essere collegata al PC mediante la porta parallela, la porta USB o con un collegamento di rete.Le stampanti si sono evolute molto nel corso degli anni e il progresso tecnologico ne ha continuamente migliorato le prestazioni. Ne esistono molti tipi diversi. Le stampanti ad aghi (o a impatto) sono lente, rumorose e caratterizzate da un foglio di carta continuo con fori laterali che ne permettono il trascinamento. La scrittura avviene tramite il contatto tra la testina e il foglio, tra i quali si trova un nastro inchiostrato. Il loro uso è sempre più limitato. In alcuni uffici le stampanti ad aghi sono ancora in uso solo nel caso sia necessario utilizzare programmi che richiedono di stampare moduli in più copie con carta carbone. Le stampanti a getto di inchiostro (ink jet) sono tra le più diffuse attualmente. La scrittura avviene spruzzando sulla pagina l'inchiostro secondo la forma dei vari caratteri. Possono essere in bianco e nero o a colori e possono garantire un prodotto finale di alta qualità, sia a livello di testo, sia a livello di grafica. Se si usa una speciale carta fotografica, le migliori stampanti possono riprodurre le immagini con qualità altissima. Le stampanti laser operano in modo simile alle fotocopiatrici utilizzando la tecnologia laser per produrre stampe di ottima qualità. Hanno le migliori prestazioni sia in termini di qualità sia di velocità, ma sono anche notevolmente più costose, soprattutto le stampanti laser a colori. Le prestazioni di una stampante sono valutate
mediante la velocità di stampa, espressa dal numero dei caratteri
al secondo, delle righe al minuto o delle pagine stampate al minuto. Tuttavia,
questo non è il solo parametro di valutazione di un dispositivo di stampa:
occorre infatti considerare anche la risoluzione grafica espressa
in numero di punti per pollice. Esistono altre unità di output di tipo specializzato. Il plotter è una periferica di output, utilizzata soprattutto nel settore CAD (Computer Aided Design) ossia nella progettazione grafica e disegno tecnico. Si tratta di un dispositivo di stampa di grosse dimensioni che stampa disegni, grafici o schemi tecnici di grande formato e di elevata qualità utilizzando appositi pennini variamente colorati. Le casse acustiche (o altoparlanti) e le cuffie sono dispositivi per l'output sonoro, cioè permettono al computer di comunicare con il mondo esterno trasmettendo suoni che vengono elaborati dal computer soprattutto nell'esecuzione di applicazioni multimediali. Sono collegati al PC tramite la scheda audio e rappresentano la periferica di output più utile per i non vedenti. Il sintetizzatore vocale è un'unità di output che consente di "far parlare" il computer. In altre parole un dato elettronico presente nel computer è trasformato in messaggio vocale mediante il sintetizzatore vocale. L'output sonoro di un computer può essere ottenuto mediante messaggi pre-registrati. Esistono alcune applicazioni in cui è necessario trasformare in messaggi vocali dati registrati negli archivi elettronici. Un esempio può essere la comunicazione sonora del saldo di un conto corrente bancario mediante un'applicazione di phone banking. Altri particolari periferiche di output sono i registratori di tessere magnetiche e i registratori di microfilm, per la registrazione di archivi di immagini di grandi dimensioni. |
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1.2.6.1
Si differenziano dalla memoria RAM che invece ha una
capacità limitata ed è di tipo volatile: quando il computer viene spento
i dati conservati sulla RAM sono perduti. Il disco fisso o disco rigido
(in inglese hard disk), è attualmente la più diffusa unità per la memorizzazione
magnetica di grandi quantità di dati. Possono avere una capacità pari
a molte decine di Gigabyte. Un hard disk è costituito da uno o più piatti rivestiti da materiale magnetizzabile in genere ossido di ferro, che è una sostanza ferromagnetica. I piatti sono montati su un singolo asse e sono fatti di materiale rigido (alluminio, ceramica o vetro) e ciò spiega il nome dato al dispositivo. Su entrambe le facce di ciascun piatto è presente una serie di piste concentriche (tracce). Ogni traccia è suddivisa in segmenti più piccoli di uguale capacità di memorizzazione chiamati settori. Nel disco rigido i dati sono registrati
e letti dalle testine che sono piccoli elettromagneti posti a distanza
microscopica dalla superficie del disco su cui si può spostare grazie
al movimento di un braccio meccanico che la sostiene. L'hard disk quando il computer è acceso è mantenuto costantemente in rotazione ad una velocità molto forte che può superare i 10.000 giri al minuto. Questo permette un tempo di accesso ai dati molto rapido, inferiore a 10 millisecondi. L'accesso ai dati è chiamato accesso random o casuale che è molto più rapido di un accesso sequenziale. In tal modo infatti, la testina ricerca subito il primo settore libero su cui effettuare la scrittura o quello richiesto per la lettura. Il floppy disk (o dischetto) rappresenta
ancora il sistema più diffuso per il trasferimento di piccole quantità
di dati da un personal computer ad un altro. Necessita di una periferica
di lettura/scrittura (driver) solitamente sempre integrata al computer. Anche nel lettore di
floppy disk, come nel disco rigido, l'accesso ai dati è
casuale: la testina può posizionarsi direttamente su un qualsiasi
settore del disco. Il tempo di accesso ai dati tuttavia è molto maggiore. Gli Zip Disk (o Iomega disk) sono dischetti removibili,
come il floppy, ma costano di più e hanno una buona capacità di registrazione
che va da 100-250 Mbyte fino 1-2 Gbyte. Si collegano al computer tramite
la porta parallela o la porta USB.
Le unità di memorizzazione a nastro
magnetico sono usate sottoforma di cartucce simili alle audiocassette
dette data cartridge, per
fare delle copie di sicurezza dei dischi rigidi (copie di backup). Il CD-ROM è tra i dispositivi di memoria di massa di più recente diffusione, particolarmente adatto al trattamento delle informazioni multimediali. E' un disco a registrazione ottica, trasportabile, usato solo in lettura e con buona capacità di memorizzazione pari a 700 Mbyte. Esistono vari tipi di dischi ottici: CD-ROM (Compact Disk Read Only Memory); Il DVD (acronimo per Digital Video Disk o Digital Versatile
Disk) è un dischetto uguale al classico CD (Compact Disk) sia
per forma, sia per dimensioni, ma si avvale di una nuova tecnologia digitale
per la compressione dei dati (chiamata Mpeg-2). Esistono due tipi di DVD: i DVD-ROM e i
DVDVideo. |
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1.2.6.2
Nell'operazione di formattazione è possibile assegnare un'etichetta elettronica al disco e viene effettuata la verifica se i vari settori nei quali è suddiviso il disco non presentano difetti;Alla fine dell'operazione di formattazione viene prodotto un rapporto dettagliato sulla quantità di spazio disponibile per la memorizzazione dei dati. |
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