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1.1.3.1
Sapere quali sono le parti principali di un personal
computer, quali: unità centrale di elaborazione (CPU), disco fisso,
dispositivi comuni di input/output, tipi di memoria. Comprendere il termine
unità periferica.
La struttura hardware di un Personal Computer può essere costituita
da un certo numero di componenti fondamentali per il suo funzionamento
e da altre apparecchiature la cui utilità è legata alle
esigenze dell'utente.

Le componenti hardware di un PC sono contenute all'interno di una scatola
metallica, l'unità centrale, detta case
o cabinet, che solitamente viene posizionata (a seconda
delle sue dimensioni) sotto il tavolo o sotto il monitor. Nei computer
portatili l'unità centrale è posizionata nel vano sotto
la tastiera.
Le parti essenziali di un computer sono:
- il microprocessore,
- la memoria centrale,
- la scheda madre,
- le unità disco,
- i connettori per collegare altri dispositivi esterni,
come le unità di Input/Output: tastiera, mouse, monitor, stampanti,
ecc …
La CPU (Central Processing Unit o microprocessore)
rappresenta l’unità centrale di elaborazione. E’ costituita
dal microprocessore, ovvero un insieme di circuiti miniaturizzati fissati
sulla scheda madre e compattati in un unico chip, il circuito
integrato. All’interno di questo microprocessore avvengono
tutte le operazioni logiche, aritmetiche e di trasferimento dei dati.
La CPU scambia informazioni con la memoria centrale tramite appositi circuiti
stampati sulla scheda madre. Questi circuiti appaiono come delle
piste in rilievo: su queste “strade” viaggiano i dati sotto
forma di segnali binari. Tramite 1 (passaggio
di corrente) e 0 (mancato passaggio) sono rappresentati
i valori numerici e tutti i caratteri alfanumerici, con opportuni sistemi
di codifica.

La memoria centrale (o memoria RAM)
è il supporto sul quale vengono registrate le singole istruzioni
di un programma e i dati sui quali operare. Dati e comandi inseriti nel
computer sono memorizzati temporaneamente nella memoria RAM. Il processore
preleva i dati e i comandi dalla RAM e li elabora eseguendo le istruzioni
del software, quindi trasferisce nuovamente alla RAM i risultati dell'elaborazione.
Da qui i risultati possono essere comunicati all'esterno, oppure memorizzati
in modo permanente nella memoria di massa. Tutte queste azioni sono controllate
dai programmi software che fanno parte del sistema operativo del computer.
La scheda madre (detta anche mainboard
o motherboard) è il componente più voluminoso
all’interno dell'unità centrale. Si tratta di una scheda
a circuito stampato che ha il compito di collegare, meccanicamente ed
elettricamente, tutti i componenti ad essa connessi: la CPU, la memoria
RAM, le interfacce per le unità disco, i connettori necessari per
la gestione delle unità periferiche (mouse e tastiera), le porte
seriali e parallele, e gli slot di espansione.
I connettori della scheda madre non entrano direttamente
in contatto con le periferiche, ma si interfacciano per mezzo di alcune
schede (definite controller) in grado di convertire o
tradurre le informazioni della CPU in segnali specifici come ad esempio
l’audio e il video.
Le interfacce di collegamento utilizzate dagli slot di
espansione nei PC possono essere di vario tipo:
- ISA (Industry Standard Architecture): è il primo
e più datato connettore. Nel 1993 Intel e Microsoft ne hanno introdotta
una nuova tipologia denominata Plug and Play, che consente
al sistema operativo di riconoscere e configurare automaticamente la scheda
che viene inserita.
- PCI (Peripheral Component Interconnect): è il
connettore più diffuso nei PC, utilizzato anche dai computer più
recenti costruiti da Apple.
- AGP (Accelerated Graphics Port): è stato sviluppato
da Intel per la gestione di schede grafiche dalle prestazioni molto elevate.
Le memorie di massa sono dispositivi che permettono la
memorizzazione permanente di programmi e dati. I parametri che misurano
la qualità di una memoria di massa sono tre: la capacità
di immagazzinare i dati (tale parametro si misura in byte,
MegaByte
oppure GigaByte); il tempo di accesso (cioè il
tempo impiegato per iniziare a leggere i dati sul dispositivo);e infine
la velocità di lettura e scrittura dei dati (cioè
il tempo impiegato per trasferire i dati da e nella memoria centrale).
Le principali memorie di massa attualmente in uso nei computer sono di
due tipi:
Memorie magnetiche (floppy disk, hard disk);
Memorie ottiche (CD-ROM, DVD).
Il disco fisso o disco rigido (in inglese
hard disk), è la memoria di massa di tipo magnetico
più diffusa. È presente all'interno di ogni personal computer,
ha un tempo di accesso ai dati molto ridotto e una grande capacità
di memorizzazione che può superare i 100 GByte. Generalmente non
e’ removibile dal computer.
Su questo tipo di supporto di memorizzazione magnetica i bit sono registrati
sotto forma di segnali binari “magnetizzando”
o “smagnetizzando” piccole aree dello strato superficiale
del disco. In questo modo le informazioni sono conservate (anche in assenza
di alimentazione elettrica) fino a quando non si modifica la magnetizzazione
del disco.

Il Floppy disk è un altro dispositivo di memorizzazione
magnetica, ma con una capacità di memoria molto bassa (1.44 MegaByte).
Il supporto di memorizzazione ottica più diffuso è il CD-ROM
(Compact Disc Read-Only Memory), detto comunemente CD.
Si tratta di un disco di materiale plastico con un diametro di 12 centimetri
che può memorizzare fino a 700 MegaByte di dati.
Necessita di un dispositivo per scriverlo e leggerlo (il masterizzatore)
e può essere anche riscrivibile (CD-RW). Il DVD
(Digital Versatile Disc) è il dispositivo di memorizzazione
ottica che attualmente può contenere la maggior quantità
di dati pari ad alcuni GigaByte.
Con il termine “periferiche” si identificano
tutti i dispositivi che possono essere collegati all’unità
centrale. Le periferiche hanno due funzioni principali: inserire dei dati
in ingresso nel computer (dati di input) oppure mettere
a disposizione dell’utente i risultati delle elaborazioni che il
sistema fornisce in uscita (dati di output).
Le periferiche sono gestite dal sistema da uno specifico software chiamato
driver. Sono chiamate così perché non fanno
parte del nucleo del computer è rappresentano un tramite in grado
di svolgere funzioni di comunicazione tra l'ambiente esterno e l'elaboratore.
In funzione della loro capacità di trasmettere dati dal computer
all’esterno o viceversa le unità periferiche si dividono
in periferiche di input e di output. In inglese sono
chiamate I/O devices.

Le periferiche di input sono dispositivi che consentono
al computer di acquisire informazioni in forma digitale. La funzione specifica
dei dispositivi di input è di fornire dati in ingresso al computer.Esempi
di periferiche di input sono: la tastiera, i dispositivi
di puntamento (quali mouse, trackball,
touchpad, tavoletta grafica, joystick),
lo scanner, il microfono, la telecamera,
la foto-camera digitale, il touch
screen (che è un display sensibile al tatto), i lettori
magnetici e ottici.
Le periferiche di output sono dispositivi che consentono
al computer di trasformare le informazioni destinate all’utente
dalla forma digitale ad una più comprensibile per l’uomo:
- suoni, ascoltabili mediante le casse audio;
- immagini, che possiamo vedere sullo schermo o sui fogli di carta prodotti
dalla stampante;
- testi e messaggi, sia visualizzati sullo schermo che stampati.
Esempi di periferiche di output sono: il monitor (o display),
la stampante, le casse acustiche.
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